

'Salva' la nuvola di Fuksas. Franceschini: "la strada della vendita dei palazzi storici non è praticabile"
L’assemblea dei soci di Eur Spa, ieri 17 febbraio, in seduta straordinaria, ha deciso di alienare i suoi beni per salvare “La nuvola di Fuksas, incompiuta e mai ricapitalizzata. Tale vendita consentirebbe di recuperare circa 300 milioni di euro, dei quali 133 necessari al completamento nel nuovo centro congressi.

Dunque la società, attraverso la modifica dell’articolo 4 dello Statuto di Eur Spa, potrà vendere direttamente allo Stato il suo patrimonio storico a partire da tre musei, il Museo delle Tradizioni popolari, il Pigorini e il Museo dell’Alto Medioevo, e l’Archivio di Stato. Questa operazione sarà soggetta ad un’attenta verifica con il ministero dei beni culturali e la Soprintendenza.
“Al momento – dichiarano i vertici di Eur S.p.a. – non è prevista la vendita del Colosseo Quadrato, anche se da oggi statutariamente è possibile”.
A commentare la decisione dei soci è anche il Campidoglio che rassicura sulle modalità con il quale verranno svolte le procedure di vendita.
“Un tavolo interistituzionale permanente, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Roma Capitale, quale luogo di confronto e progettualità per la valorizzazione degli edifici monumentali della società Eur Spa, “nel rispetto della loro destinazione d’uso originale e del preminente interesse pubblico”.
È questo l’orientamento della Giunta capitolina a 24 ore dall’incontro che il sindaco di Roma Ignazio Marino, e l’assessore al Bilancio e alle Partecipate Silvia Scozzese, avranno domani con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan (e all’indomani dell’assemblea di Eur Spa, che ha deliberato il cambiamento dello statuto societario).
“Riteniamo – afferma Marino – che diversi immobili di Eur Spa, in virtù del valore storico, culturale e artistico unico, debbano poter mantenere la destinazione d’uso originale. Siamo pronti, a partire da domani – continua il sindaco di Roma – a riflettere con il ministro Padoan su ogni possibile soluzione sul tavolo, a cominciare da quella del conferimento degli immobili in un fondo pubblico, con l’obiettivo di completare ‘La Nuvola’ e rilanciare l’intera area”.
A far fare un passo indietro sulla strada dell’alienazione dei beni è. tuttavia, il ministro alla Cultura Franceschini.. “La vendita dei palazzi storici dell’Eur ‘non è praticabile’ – afferma il ministro. “Sarebbe sbagliato vendere per fare cassa edifici vincolati e di grande valore storico e architettonico che contengono al proprio interno l’Archivio centrale dello Stato e musei di grande importanza come il Museo delle Tradizioni Popolari, il Pigorini, il museo dell’alto medioevo. Sono certo che Mef ed ente Eur troveranno certo altre strade perché questa non è davvero praticabile”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.