Facebook investe su Roma e amplia Binario F a Termini

Determinante per raggiungere l'obiettivo di 100mila persone formate in Italia sarà questo spazio nella Capitale che ora è 5 volte più capiente
Enzo Luciani - 26 Giugno 2019

La numero due di Facebook, Sheryl Sandberg, per la prima volta è a Roma (ed in Italia) perché il 25 giugno 2019 ha inaugurato i nuovi spazi all’interno di Binario F in via Marsala 29 h.
Binario F è uno spazio fisico, nel cuore di Roma, che dal 9 ottobre 2018 è aperto alla comunità e dedicato alla formazione e allo sviluppo delle competenze digitali di persone, imprese, associazioni ed istituzioni.

Come annunciato nel 2018, ora è stato ufficialmente ampliato lo spazio messo a disposizione da Facebook che da ieri è passato da 180 a ben 900 metri quadrati.
Questo ampliamento sarà funzionale al raggiungimento dell’ambizioso obiettivo di riuscire a formare 100.000 persone entro l’anno in Italia ed 1 milione in europa entro il 2020.

Formazione e competenze digitali

Formazione, questa è una delle parole chiave perché come ha ricordato Luca Colombo, country director di Facebook Italia, quello che lui fa ora è diverso da quello che faceva 6 mesi fa, ed impensabile solo pochi anni fa.

“Molte persone – ha ricordato Sandberg – hanno difficoltà nel lavoro perché mancano le competenze digitali, in Italia solo 1 su tre le possiede” (la media Europea è quasi del 50%).

“Secondo una recente ricerca di Morning Consult, l’87% delle PMI in Italia afferma che le competenze digitali di un individuo sono più importanti del percorso scolastico in fase di assunzione di nuovi dipendenti. Facebook è da tempo impegnata, sia in Italia sia all’estero, a supportare persone e imprese nello sviluppo delle competenze digitali e Binario F ne è l’espressione concreta”. E circa il 75% delle Piccole e Medie Imprese italiane utilizzano Facebook per la propria attività e quasi la metà afferma di aver assunto nuovi dipendenti grazie alla crescita ottenuta usando Facebook.

Posti di lavoro

Essere preparati nel digitale è fondamentale sia per lo sviluppo che per la crescita economica ma anche sociale dell’Italia. Però sembriamo non essere pronti e preparati e “oltre 280mila posizioni specializzate rischiano di rimanere scoperte da qui al 2023. Ad ottobre – ha dichiarato Laura Bononcini, Public Policy Director Southern Europe di Facebook – abbiamo lanciato Binario F e, grazie alla preziosa collaborazione con i numerosi partner, siamo riusciti ad erogare oltre 844 ore di formazione, toccando audience diverse”. Nel salutare la platea, Bononcini ha ricordato che ora grazie ai nuovi spazi sarà possibile aumentare gli appuntamenti “suggeriti” dalle persone, associazioni, ditte e ha esortato a non lasciarsi sfuggire questa opportunità.

Formare e formarsi… di continuo

Quindi molte saranno, anzi sono, le opportunità di trovare lavoro, di sfruttare al meglio internet, di avere una società più coesa e informata ma c’è bisogno di tenersi aggiornati e formarsi di continuo perché il futuro è veloce e “liquido” in continuo mutamento e ciò che sai oggi può non servire domani e se ieri ne eri fuori domani ne potresti essere protagonista.

Video della conferenza stampa del 25 giugno 2019

Roma e Facebook

“Non siamo così antichi come la città eterna, ma sono onorata di essere qui per mettere insieme persone e community, non c’è un posto migliore di Roma che ha connesso strade e idee.

Italiani e Facebook

Su Facebook ci sono 31 milioni di italiani e 27 milioni (quasi la metà della nostra popolazione) partecipano almeno ad una Community (Gruppo Facebook), e proprio sui Gruppi si sta concentrando ultimamente l’attenzione del Social Network.

I problemi e le soluzioni

Sui problemi che hanno coinvolto ultimamente la società Sheryl Sandberg ha dichiarato che sono consci di dover ancora risolvere l’hate speech (incitamento all’odio) e “e la disinformazione soprattutto nelle elezioni politiche, ma ci siamo impegnati con i fact checkers (verifica delle fonti), nel controllo degli annunci pubblicitari elettorali e questo lavoro ha avuto un impatto perché dal 2016 le interazioni con le notizie false sono dimezzate e il 65% del linguaggio d’odio è stato rimosso rispetto al 24% di due anni fa.
Abbiamo – ha concluso – ancora del lavoro da fare, lanceremo nuovi strumenti. Dobbiamo stare vigili e collaborare con i governi per nuove regole e per la privacy. Siamo determinati ad essere parte della soluzione“.


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