

la presentazione nella conferenza stampa del 29 gennaio 2009
Il 29 gennaio 2009 ha avuto luogo la presentazione della nuova “creatura” comunicattiva. Igor Righetti, nella conferenza stampa delle 11, ha disquisito riguardo la polemica sorta con Antonio Caprarica, direttore di Rai Radio Uno. Nel pomeriggio, alle ore 18, ha fatto la sua entrata col camice di forza nella libreria Melbook store di via Nazionale.
“Il Comunicattivo”, programma radio condotto e diretto da Igor Righetti, è stato interrotto senza motivo e senza avviso. Il direttore aveva infatti deciso di chiudere il programma ancor prima del termine del contratto. Igor Righetti è stato avvisato non dallo stesso, bensì dai vigilantes fuori lo stabile della Rai a Saxa Rubra. Il conduttore ha confermato: “Non mi farò mettere il bavaglio!”. Proprio per questo motivo nella conferenza stampa di ieri ha voluto rendere pubblici i dati Audiradio nei quali dimostrava l’importanza del suo programma grazie all’aumento di audience che procurava alla Rai.
È stato già contattato dal direttore di un famoso social network privato per rendere possibile il trasloco de “Il Comunicattivo” da ‘casa Rai’. Righetti prende tempo e al momento presenta il suo libro. E lo fa in modo alquanto particolare. Entra con un camice di forza e la bocca censurata da un bavaglio con su scritto ‘epurato’. Attorno a lui una équipe di “medici” lo assistono in tutte le sue peripezie. I “medici” erano interpretati da alcuni dei suoi studenti dell’università Lettere di Tor Vergata e una piccola rappresentanza dell’università di Malta a Roma.
“Felici come mosche in un paese di stitici” appare come una riproduzione ironica della quotidianità contemporanea. Rispecchia, infatti, la società di oggi fondata sull’apparenza e sul marketing. In sostanza è come se si prendesse gioco del marketing che manipola le persone. Oppure si prende gioco delle persone che si lasciano soggiogare dalla pubblicità? Risolvere il dilemma spetta solo a voi se andate a scoprire cosa c’è all’interno del libro! Come in un vaso di Pandora, scoperchiandolo si rimane affascinati dalle pagine lasciate in bianco, dalle pagine profumate, o da quelle con i “lavori in corso”, della lista della spesa dello scrittore o della pagina allarmata. Per non parlare dell’intervista fatta a Igor Righetti da parte di un moscone che gli pone le domande più bizzarre.
Dopo la presentazione, il comunicatore ha lasciato tutti con un sorriso sulle labbra, colpiti fino in fondo dall’ironia pungente ma pur sempre reale che lo caratterizza.
Il libro ha contagiato ormai tutte le librerie e d’altronde lo stesso giornalista ha scritto che è un “volume acquistabile senza obbligo di ricetta medica”, quindi lo possono leggere proprio tutti senza aver paura di controindicazioni. Ci sono anche pagine snellenti e rassodanti!
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