

Un 30enne arrestato dalla guardia di finanza
Ad Ariccia, un nuovo inquietante capitolo nella lotta contro la droga ha visto protagonista un 30enne già noto alle forze dell’ordine, finito nei guai per possesso di fentanyl, la cosiddetta “droga degli zombie”. A tradirlo è stata una scrupolosa attività investigativa della Guardia di Finanza di Velletri, che da tempo teneva d’occhio i suoi movimenti sospetti.
L’irruzione nell’appartamento del giovane ha portato a un sequestro significativo: 28 compresse di fentanyl accuratamente nascoste nell’armadio della camera da letto. Ma non è tutto.
Oltre alla sostanza stupefacente, gli agenti hanno trovato un oggetto insolito e di grande interesse investigativo: un timbro ospedaliero, detenuto illegalmente.
Sull’origine e sul motivo della sua presenza nella casa del pusher, le fiamme gialle stanno ora conducendo accertamenti approfonditi.
Il fentanyl, un oppioide sintetico usato in medicina per anestesia e terapia del dolore, è noto per la sua potenza e per i rischi elevati legati al suo abuso. È chiamato “droga degli zombie” per gli effetti devastanti che può avere sul sistema nervoso, spesso responsabile di overdose fatali.
In Italia, questa sostanza ha già provocato vittime, tra cui il noto trapper romano Christian Ballena, trovato morto nel 2019 in circostanze legate a un mix letale di droghe.
L’arresto ad Ariccia segna un altro episodio inquietante nell’espansione di questa droga nel mercato nero italiano, tema che ha spinto il governo a lanciare un Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e altri oppioidi sintetici. Solo pochi anni fa, sempre nei Castelli Romani, un anestesista è finito sotto inchiesta per aver sottratto farmaci antidolorifici come il fentanyl da un ospedale per poi spacciare.
Il 30enne arrestato è ora ai domiciliari, in attesa delle decisioni della magistratura. Nel frattempo, l’attenzione si concentra non solo su di lui, ma sul pericolo crescente che il fentanyl rappresenta per la salute pubblica nella nostra regione, con le forze dell’ordine e le istituzioni chiamate a un impegno sempre più intenso per arginare questo allarme silenzioso.
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