Festival di Integrazione Sociale Anticorpi al Teatro Biblioteca Quarticciolo

Mercoledì 6 maggio e giovedì 7 maggio presentazione dei libri di Piera Principe e di Ivana Conte
di P. T. - 28 Aprile 2015
Mercoledì 6 maggio e giovedì 7 maggio al Teatro Biblioteca Quarticciolo presentazione di due libri, selezionati dal Festival di Integrazione Sociale Anticorpi, aventi per filo conduttore il lavoro di integrazione attraverso il Teatro e la Danza.
Saranno presenti le autrici e curatrici Piera Principe e Ivana Conte.
Anticorpi, festival di teatro per l’inclusione sociale torna anche quest’anno a Roma, dal 5 al 7 Maggio 2015, confermando il Teatro Biblioteca Quarticciolo come cornice di un evento divenuto ormai stabile nel panorama del teatro sociale a Roma.
Anticorpi riafferma il suo impegno per diffondere un’idea di arte intesa come espressione della sensibilità e dell’individualità di ognuno, come luogo di condivisione di esperienze, di emotività e di vissuti, come strumento per lavorare sul disagio e per migliorare la vita delle persone.
La quinta edizione del festival conferma l’idea che da sempre è alla base del progetto: sostenere un lavoro artistico che sia portatore di un forte valore sociale, dando voce a gruppi e mettendo in rete persone e organizzazioni che, attraverso l’arte, promuovono l’integrazione e l’inclusione sociale.
Sul palcoscenico del Teatro Quarticciolo si esibiranno le compagnie selezionate, nell’ambito del Festival, tra quelle provenienti da tutta Italia. In contemporanea, presso la Biblioteca Quarticciolo, saranno presentati i due testi a tema selezionati.
ZATT-web6 maggio 2015 ore 19 La Zattera di Nessuno di Piera Principe

L’idea che nei primi anni di studio della danza mi ero fatta di come volevo che andassero le cose, mi rese più difficile accettarne di colpo l’arresto. La professione, le relazioni,i progetti, la mia stessa vita furono messi in serio pericolo dallo scontro in auto con un viaggiatore che procedeva in senso opposto. Negli anni solitari post-incidente imparai a rispettare il mio corpo. I suoi tempi e i suoi silenzi divennero opportunità straordinarie per cercare le fonti reali del movimento. Il mio gesto paziente ritrovò Armonia e tornammo a danzare con tutta l’ abilità della mia disabilità. Il mio corpo ed io da allora siamo complici. Questo percorso è stato il punto di partenza per avventurarmi con altri corpi complici nel viaggio de “La zattera di Nessuno”.

download7 maggio 2015 ore 19 Il Pubblico del Teatro Sociale di Ivana Conte

Non si riesce a immaginare attore senza spettatore, spettacolo senza destinatario, teatri senza pubblico. Teatri e non teatro: luoghi, tipologie, linguaggi, nuovi soggetti, trasformazioni radicali, determinano oggi l’uso plurale del fare e del vedere teatro.
Il teatro sociale si configura come uno spazio impervio e insieme necessario agli artisti e agli operatori, consolidati e di nuova generazione. Lo è anche per il pubblico?
Il libro traccia un percorso nei luoghi del disagio sociale, attraverso l’intreccio di molte voci, cercando di indagare anche le ragioni di chi il teatro lo sceglie da spettatore consapevole, riconoscendone la funzione di mediatore e facilitatore dell’integrazione.

Serenella

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