

Dei 276 stalli di sosta originariamente soppressi, ne spariranno solo tra i 10 e i 20
Un quartiere diviso, tra chi applaude la nuova ciclabile e chi teme la scomparsa degli stalli auto.
Il progetto di via Guido Reni subisce modifiche che riducono drasticamente l’impatto: dei 276 parcheggi inizialmente destinati a sparire, ne saranno cancellati solo tra i 10 e i 20.
A chiarirlo è l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, che parla di una revisione concordata con il II Municipio e le associazioni locali, pensata per recuperare spazi di sosta nelle vie limitrofe.
Patane ci tiene però a precisare: le modifiche non sono frutto della protesta dei residenti avvenuta il 9 ottobre, quando una trentina di persone aveva bloccato i cantieri del Grab in un flash mob molto discusso, con la presenza di alcuni esponenti politici come il consigliere di Forza Italia, Francesco Carpano.
“Chi ha fermato i lavori non sapeva o fingeva di non sapere che stavamo già lavorando a soluzioni migliorative,” ha spiegato Patanè, definendo l’occupazione “inaccettabile”.
La strategia messa a punto dall’amministrazione punta a ridurre i parcheggi da 421 a circa 187, recuperando posti in traverse vicine come via Vespignani, via Pannini, via Stern, via Pier della Francesca, via Donatello e via Sacconi, per un totale di 108 stalli nuovi.
Una soluzione che, secondo l’assessore, concilia la realizzazione della pista ciclabile con le esigenze dei residenti.
Eppure la tensione resta alta: sabato 11 ottobre sarà una giornata decisiva. Al Ponte della Musica si ritroveranno ciclisti e ambientalisti in favore della pista e del Grab, mentre su via Guido Reni torneranno i contrari al progetto.
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