

Fatti e misfatti di maggio 2016
“La Corte d’appello di Roma ha condannato il Ministero della Difesa – per omicidio colposo – in quanto, avendo lasciato il militare Salvatore Vacca di 23 anni senza alcuna informazione e precauzione di fronte agli effetti micidiali dell’uranio impoverito, ne ha causato la morte per tumore”.
Ma i giovani militari morti per tumore, a causa dell’uranio impoverito in zone di guerra, sono già stati, fino ad oggi, quasi 400. Farà giurisprudenza quella sentenza della Corte d’appello di Roma? E, quindi, potranno avere finalmente giustizia anche le famiglie delle altre vittime? Oppure il Ministero della Difesa, che non ha voluto mai riconoscere, vergognosamente, il nesso tra uranio impoverito e morte per tumore dei circa 400 militari, avrà l’impudenza di ricorrere in Cassazione? L’augurio è no. L’augurio, anzi, è che vengano chiamati a rispondere, davanti alla Giustizia, anche quei “baroni della sanità” i quali hanno sempre assecondato la vergognosa assoluzione dell’uranio impoverito. E quegli Alti comandi delle Forze armate i quali, dalla Somalia alla Bosnia, hanno irresponsabilmente lasciato che i nostri militari continuassero a vestire magliette e pantaloncini, nelle zone infestate dall’uranio impoverito, mentre i militari delle altre Nazioni erano stati tutti dotati di opportune ed efficienti protezioni. Onorevole Ministro Pinotti, se c’è, batta un colpo. Faccia sapere se il Ministero della Difesa farà finalmente “mea culpa” e accetterà la giusta sentenza della Corte d’Appello di Roma oppure intenderà andare avanti ancora spudoratamnnte, ricorrendo in Cassazione, su quella cinica e turpe strada che non avrebbe dovuto mai imboccare.
“Il consigliere di amministrazione della Rai Carlo Freccero – intervenendo nella trasmissione “La Zanzara” – ha tra l’altro detto: “Renzi è peggio di Berlusconi: controlla il 92% dell’informazione”.
Ma Renzi, Madonnina, come mai non controlla anche Carlo Freccero?
“Se mi ritirerò dalla corsa per diventare sindaco di Roma – aveva stretto un patto con la conduttrice di “In mezz’ora” Lucia Annunziata, il 10 aprile scorso, Guido Bertolaso – tornerò da lei e lei mi menerà”.
Ritiratosi dalla corsa, anche se per squalifica del commissario di gara Silvio Berlusconi, Guido Bertolaso non è ancora però tornato, per farsi menare, dalla conduttrice di “In mezz’ora”, Lucia Annunziata. Per dimenticanza? Per non aggiungere un danno alla beffa? Ma invece, forse, solo per una certa paura. Perché – come è noto – una come Lucia Annunziata, quando mena, mena forte.
“Non andiamo a cercare – l’ultima metafora dell’ex segretario pd Pierluigi Bersani – il freddo nel letto”.
Non si è ben capito in riferimento a che cosa, ma giusto così. Come sarà giusto, metafora o no di Bersani, non andare a cercare il caldo nel frigorifero.
“Il candidato ambrosiano sindaco pd, Giuseppe Sala, si è aggiudicato per 550 euro – ad un’asta organizzata da “Sinistra per Milano” – i calzini rossi indossati, nella campagna elettorale del 2011, dal sindaco uscente Giuliano Pisapia”.
“Per scaramanzia” ha detto. Meno male non per lavarli.
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