

Fermato dai "Falchi" della Mobile con la refurtiva in tasca. È accusato di rapina e lesioni aggravate
La gelosia ossessiva, innescata da una banale foto pubblicata su un social network, ha fatto da miccia a un’escalation di violenza brutale nella serata di ieri.
Un uomo di 45 anni, già noto alle forze dell’ordine, ha teso una vera e propria trappola alla fidanzata, culminata in un accoltellamento e in un tentativo di rapina dei gioielli che lui stesso le aveva donato.
Tutto è iniziato intorno alle 21:00 in un bar di Casal Bruciato. L’uomo ha atteso l’arrivo della donna per poi aggredirla immediatamente con insulti e pesanti offese verbali, contestandole un’immagine postata online.
Nel tentativo di placare la furia del compagno e cercare un chiarimento privato, la vittima ha accettato di salire a bordo della propria auto. È stato l’inizio della fase più cruenta.
Una volta nell’abitacolo, l’uomo è passato dalle parole ai fatti:
La rapina: Ha iniziato a malmenare la donna, strappandole con forza dal polso e dalle dita un orologio, due anelli e due bracciali.
I fendenti: Durante la colluttazione, dopo essere stato morso a un dito dalla vittima che cercava di difendersi, il 45enne ha estratto un coltello. Nel tentativo disperato di proteggersi il volto, la donna ha parato i colpi con le braccia, riportando gravi ferite alla mano e all’avambraccio.
Il tentativo di investimento: Quando la vittima è riuscita a scendere dall’auto per fuggire, l’aggressore si è messo alla guida e ha ingranato la marcia cercando di investirla. Non soddisfatto, l’ha costretta con la forza a risalire, colpendola ripetutamente finché la donna non è riuscita a divincolarsi definitivamente e a chiamare il 112.
La segnalazione alla Sala Operativa della Questura ha fatto scattare un piano di ricerche immediato. Mentre gli agenti del Commissariato Sant’Ippolito soccorrevano la vittima in lacrime, i “Falchi” della Squadra Mobile hanno intercettato l’uomo a soli 500 metri dal luogo dell’aggressione.
In tasca nascondeva ancora il coltello sporco di sangue e il “bottino”: l’orologio e i gioielli appena sottratti.
L’uomo è stato condotto in carcere con le pesanti accuse di rapina e lesioni personali aggravate. La Procura di Roma ha chiesto e ottenuto dal GIP la convalida dell’arresto, confermando la custodia cautelare. La vittima, sotto shock, è stata affidata alle cure dei medici per le profonde ferite riportate agli arti superiori.
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