Forest For Rome: inaugurati due nuovi micro-boschi nei Municipi III e XIV

Ogni bosco assorbirà fino a 30 tonnellate di CO2 all'anno. Coinvolte le scuole del territorio per trasformare il verde in un'aula a cielo aperto

Non solo grandi parchi, ma una rete diffusa di infrastrutture verdi pensate per intervenire là dove l’ambiente urbano è più sotto pressione.

È questa la strategia portata avanti dal Campidoglio, che oggi ha inaugurato due nuovi micro-boschi didattici collocati in aree caratterizzate da traffico intenso e da criticità legate alla qualità dell’aria.

I nuovi interventi sono stati realizzati in punti strategici, scelti proprio per la loro capacità di contribuire alla riduzione delle polveri sottili e dell’inquinamento acustico, oltre che per mitigare l’effetto “isola di calore” che colpisce alcuni quartieri della Capitale.

Un ecosistema in miniatura

Ogni micro-bosco non è una semplice piantumazione, ma un piccolo ecosistema progettato nel dettaglio. Ogni modulo è composto da 25 alberi ad alto fusto — tra cui tigli, sofore e bagolari — affiancati da 16 arbusti. Le specie selezionate sono tutte autoctone, scelte per la loro resistenza al clima romano e per la capacità di favorire la biodiversità locale.

Dal punto di vista ambientale, l’impatto è significativo: nella fase iniziale ogni micro-bosco assorbe circa 100 chilogrammi di CO₂ all’anno, ma una volta raggiunta la maturità le piante potranno arrivare a superare le 30 tonnellate annue di anidride carbonica assorbita.

Scuole e territorio al centro del progetto

Alle inaugurazioni hanno partecipato anche numerosi studenti delle scuole del territorio, a conferma della forte componente educativa dell’iniziativa.

Nel Municipio XIV, tra Ottavia e Torresina, l’assessora Stefania Portaro ha evidenziato come la vicinanza agli istituti scolastici permetta ai più piccoli di “adottare” il micro-bosco, imparando il valore della cura del verde e del bene comune.

Nel Municipio III, tra Montesacro e Talenti, il presidente Paolo Marchionne ha sottolineato invece l’importanza dell’integrazione ambientale dell’intervento, che si collega alle sponde del fiume Aniene e ai nuovi parchi di Valsolda e Sicinio Belluto, contribuendo alla creazione di un corridoio ecologico continuo.

Una rete verde in crescita

Con questi due nuovi interventi, salgono a dodici i micro-boschi didattici realizzati sul territorio comunale. Un tassello che si aggiunge alle piantumazioni finanziate con il PNRR e alla realizzazione di nuovi corridoi ecologici urbani.

L’obiettivo complessivo è duplice: da un lato migliorare la qualità dell’aria e ridurre il rumore nelle zone più congestionate, dall’altro costruire una rete verde capillare capace di rendere Roma più resiliente ai cambiamenti climatici e più vivibile per i residenti.

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