Forza Nuova annuncia ronde a Torpignattara. Il quartiere insorge: “È una chiamata all’odio”

L’iniziativa è stata pubblicizzata sui social come un’azione “per la sicurezza dei cittadini”

Tornano in strada le tensioni politiche a Roma Est. Forza Nuova ha annunciato per sabato 6 dicembre, alle 18, una ronda nel parco Giordano Sangalli, nel cuore di Torpignattara.

L’iniziativa è stata pubblicizzata sui social come un’azione “per la sicurezza dei cittadini”, motivata – secondo i militanti da “ripetute situazioni pericolose e degradanti nel quartiere”.

Ma la risposta non si è fatta attendere: un’ora prima, alle 17, nello stesso parco è stato convocato un presidio dalla Rete antifascisti e antifasciste Roma Est, che definisce la ronda una “chiamata d’odio” e invita residenti e associazioni a mobilitarsi.

La propaganda e il malumore dei residenti

La locandina diffusa da Forza Nuova ha fatto discutere: un richiamo esplicito allo Zio Sam delle campagne di reclutamento americane, sostituito però da un volto di ispirazione ariana. Invece di “I want you”, campeggia un imperativo: “Arruolati”.

Una scelta comunicativa che ha suscitato sdegno tra molti abitanti della zona, che già nei giorni scorsi avevano contestato la presenza dei neofascisti sul territorio.

Solo tre giorni fa, infatti, Forza Nuova aveva sfilato nel vicino parco di Tor Tre Teste, teatro della brutale aggressione ai danni di una ragazza di 18 anni.

Un corteo che aveva sollevato non poche polemiche, con molti residenti contrari all’uso delle violenze come terreno di propaganda.

Il silenzio sull’arresto interno

Nelle comunicazioni pubbliche del movimento non compare alcuna menzione al recente arresto di Stefano Schiavulli, volto noto di Forza Nuova. Fermato la scorsa settimana con 9 grammi di cocaina e una consistente somma di denaro, è accusato di spaccio.

Un elemento che stride con la narrazione del movimento, che individua negli stranieri i responsabili del degrado urbano e chiede “il blocco dell’immigrazione e il rimpatrio degli immigrati”.

Un fronte comune dell’estrema destra

La retorica della “remigrazione” è ormai il filo conduttore della comunicazione neofascista – e non solo. Da CasaPound alla Lega di Matteo Salvini, fino al generale Roberto Vannacci, il tema è diventato un manifesto politico.

E a Roma il punto focale è sempre lo stesso: il parco di Tor Tre Teste, dove negli ultimi mesi si sono verificati due stupri, uno ai danni di una donna di 61 anni e l’altro di una giovane di 19 anni.

Proprio lì, mercoledì 26 novembre, CasaPound ha manifestato contro “i criminali d’importazione”, mentre due giorni dopo Forza Nuova è scesa in piazza con lo slogan “Non toccate le nostre donne”.

Il leader Roberto Fiore, in una nota, parla di “una lunga e dura battaglia per riportare ordine e tranquillità nei quartieri popolari”, chiamando all’azione la “gioventù romana e forzanovista”.

Sabato la doppia mobilitazione

Tutto convergerà ora su parco Sangalli, dove il quartiere si prepara a una giornata ad alta tensione: da un lato la ronda neofascista, dall’altro il presidio antifascista.

In mezzo, un territorio che chiede sicurezza, ma anche di non essere trasformato in un campo di battaglia politico.

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