Franceschini: “Cinecittà tornerà ai fasti degli anni d’oro”

Così il Ministro alla presentazione del progetto Cinecittà Futura che prevede anche due nuovi teatri di posa e la ricostruzione del famoso Teatro 7. Entro il 2018 il nuovo Museo
Gabriele Cruciata - 2 Febbraio 2018

Il ministro Franceschini con il presidente di Cinecittà Cicutto

“Prevedo che in pochi anni Cinecittà tornerà ai fasti degli anni d’oro”. Lo ha affermato il Ministro dei beni culturali Dario Franceschini nel corso della presentazione del progetto Cinecittà Futura. Gli studios più celebri d’Italia erano diventati tristemente noti per lo stato di decadenza in cui versavano durante gli anni della gestione privata. Oggi, a poco più di sei mesi dal ritorno sotto la gestione pubblica, le cose sembrano andar meglio “Prima tutti parlavano dei problemi di Cinecittà – ha affermato Franceschini – ora che le cose iniziano a migliorare non ne parla nessuno”.

Il progetto, presentato alla stampa il 31 ottobre 2018, mira a riportare in auge gli studios di Via Tuscolana. Il Ministro ha spiegato che già nel corso del 2018 sarà inaugurato il MIAC (Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema), un nuovo museo della cinematografia che si svilupperà su 4mila metri quadrati. Il museo sarà polifunzionale ed ospiterà, tra le altre cose, una mostra permanente sull’immaginario degli italiani tra XX e XXI secolo attraverso film, televisione e materiale audiovisivo. Tra i vari punti di forza del MIAC presentati da Roberto Cicutto, Presidente dell’Istituto Luce, svetta anche la realizzazione di laboratori didattici e di un laboratorio per il restauro di pellicole 35mm.

All’interno del progetto di potenziamento di Cinecittà anche la realizzazione di due nuovi teatri di posa e la ricostruzione del famoso Teatro 7, che fu distrutto nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Il rinnovato Teatro 7 dovrà ospitare – secondo i piani presentati – una grande piscina attrezzata per le riprese subacquee.

Il Ministro Franceschini ha inoltre dichiarato di aver già firmato il decreto di nomina delle cinque personalità che andranno a costituire una giuria per l’assegnazione di finanziamenti per il settore cinematografico. Il Governo ha infatti optato per il rinnovo del tax credit, il credito d’imposta utilizzato per favorire gli investimenti nel settore della produzione cinematografica. “I finanziamenti che saranno rilasciati su indicazione della giuria copriranno il 18% di progetti che rimangono fuori dal tax credit” ha spiegato Franceschini. Si tratta prevalentemente di opere prime o relative a tematiche scarsamente commerciabili. All’interno della commissione, che opererà per tre anni a titolo completamente gratuito, anche Pupi Avati e Daria Bignardi.

Oltre al progetto Cinecittà Futura, si è parlato anche degli eventi che coinvolgeranno Cinecittà nel 2020, per il centesimo anniversario della nascita di Federico Fellini. Celebrazioni culturali che andranno oltre il mondo del cinema, andando a coinvolgere “l’intera Italia e addirittura il mondo”.

Franceschini ha voluto inoltre ricordare come attualmente a Cinecittà si stia lavorando alla serie “Il nome della Rosa”, al film Netflix su Papa Francesco e ad un altro progetto ancora segreto firmato Paramount.


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