

Alle 20 di venerdì 25 aprile la chiusura della bara
Il colonnato del Bernini, avvolto da un’alba romana ancora timida, ha accolto stamattina i primi passi di un popolo in lutto.
Fin dalle 5:40, la Basilica di San Pietro ha riaperto le sue porte per permettere ai fedeli di dare l’ultimo saluto a Papa Francesco. Un silenzio carico di emozione accompagna ogni passo, ogni sguardo rivolto alla salma del Pontefice, esposta dinanzi all’altare della Confessione.
Un pellegrinaggio continuo, che ha visto oltre 128.000 persone varcare la soglia della Basilica tra mercoledì 23 aprile alle 11 e questa mattina alle 8. C’è chi arriva in silenzio, chi prega a bassa voce, chi trattiene le lacrime.
La Basilica è rimasta aperta eccezionalmente fino alle 2:30 della notte di giovedì, per poi riaprire poco dopo, quasi senza pausa. Un flusso ininterrotto di cuori, mani giunte, sguardi rivolti al cielo.

Fino alle 19 di oggi sarà possibile rendere omaggio a Papa Francesco. Alle 20, invece, in una cerimonia intima e carica di simbolismo, si terrà il rito della chiusura della bara: un momento privato, ma dal peso collettivo.
Nel frattempo, in Vaticano, la macchina della Chiesa continua a muoversi. Alle 9 di questa mattina si è riunita la quarta congregazione dei cardinali, chiamati a preparare il futuro immediato della Chiesa universale.
Fuori, nel colonnato, la folla cresce. Giovani e anziani, famiglie intere, suore, turisti divenuti testimoni inconsapevoli della storia. C’è un senso di gratitudine diffusa, un’umanità che si stringe attorno a un pastore che, fino all’ultimo, ha camminato tra la gente.
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