Gegia. “Brutti, sporchi e cattivi. I maschi” il suo libro

Incontro con la brava e simpatica attrice, plurilaureata dal percorso artistico completo
di Riccardo Faiella - 22 Dicembre 2007

Ogni espressione artistica del mondo dello spettacolo ha potuto assaporare la simpatica carica vitale di Francesca Antonaci, in arte Gegia.
Al cinema e in tv ha lavorato con mostri sacri come Manfredi e Sordi; con Bud Spencer, Lino Banfi (da lei definito “un gran signore”), Leo Gullotta, Franco e Ciccio, Gigi e Andrea, Jerry Calà. Numerose le sue performance teatrali dove ha recitato anche con Giancarlo Giannini.

Ha una sua compagnia teatrale, La Compagnia dei bugiardi, composta da tutte donne più due uomini (“Non ne potevo fare a meno: devono recitare le parti del commissario e dell’assassino”). Si è esibita come cantante e ballerina in diverse trasmissioni televisive. Da otto anni dirige l’Accademia della Comicità, il suo “fiore all’occhiello”, gemellata con la scuola di Giancarlo Bozzo (Zelig). Nell’Accademia Gegia svolge anche il ruolo di insegnante. Forte delle sue due lauree, “Lettere e Filosofia” e “Psicologia”, conseguite all’Università La Sapienza, tra breve nella sua scuola inizierà a sperimentare, prima in Italia, la psicanalisi dell’artista.

Dalla prossima primavera comincerà a girare le riprese di due sit-com: Interno A3 e Il vigile, con Crocitti ed Enrico Beruschi. Poi in teatro con la sua compagnia nello spettacolo Suore scatenate e di nuovo la tv, con la terza serie di Provaci ancora Prof!, con Enzo De Caro e Veronica Pivetti, per la regia di Rossella Izzo.

Ma non è finita. La vulcanica Gegia ha iniziato a scrivere anche libri. In primavera è uscito “Brutti, sporchi e cattivi. I maschi”, una satira divertente e dissacrante sugli uomini.

Ma cosa abbiamo noi maschietti che non va?

«Tutto – ci dice Gegia – Non c’avete niente che va e sarà sempre peggio. Siete come i dinosauri, vi state estinguendo. La donna, che prima era la razza debole, è diventata la razza forte. Ma questa è la storia: tutte le razze deboli diventano forti e sostituiscono quelle che precedentemente dominavano. Quando la natura avrà trovato il modo di farci riprodurre senza di voi, sparirete completamente. O meglio, vi trasformerete in qualche altra cosa. L’uomo già si è trasformato! Eppure un giorno anche il gay avrà il suo riscatto. Il mondo va avanti, è tutto una trasformazione».

Possibile che non c’è neanche un uomo degno di questo nome?

«Ci sono. Per esempio, Richard Gere: quanto m’attizza! Poi Woody Allen e, soprattutto, Hugh Grant. Non lo nominano mai; io lo trovo di un carino… c’ha proprio la faccia da paravento».

Nonostante questi rari casi per noi uomini è sempre più dura. Speriamo che qualche esponente femminile ci regali, per Natale, il libro di Gegia: Brutti, sporchi e cattivi. Chissà, forse nello scritto di una donna si cela la soluzione che ci possa far tornare a dominare quel sesso che conoscemmo come gentile, ma che è diventato oggi più forte di noi. Ma non lo è sempre stato?

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