

La commemorazione giovedì 11 luglio, alle ore 12, a Palazzo Montecitorio
Domani 11 luglio, alle ore 12, si celebra presso la Sala Aldo Moro di Montecitorio, la Commemorazione del Genocidio di Srebrenica.
La giornata ha lo scopo di dare seguito alla risoluzione P6-TA (2009) 0028 Srebrenica che il Parlamento europeo ha approvato il 15 gennaio 2009 con cui «invita il Consiglio e la Commissione a commemorare degnamente l’anniversario del genocidio di Srebrenica-Potocari, sostenendo la proposta del Parlamento di proclamare l’11 luglio giorno di commemorazione del genocidio di Srebrenica nell’intera Unione europea ed invita tutti i paesi dei Balcani occidentali a fare altrettanto». Risoluzione che è anche oggetto di mozioni presentate in entrambi i rami del Parlamento Italiano.
L’iniziativa si configura come un momento di approfondimento, al quale parteciperanno personalità del mondo accademico e istituzionale, così come referenti della comunità bosniaca e delle associazioni ad essa legate. Al dibattito, moderato dal giornalista Guido Rampoldi, intervengono Nerkez Arifhodzic, Ambasciatore di Bosnia ed Erzegovina in Italia, Antonello Biagini, Vice Rettore dell’università degli studi di Roma La Sapienza, Francesco Guida, Preside della facoltà di scienze politiche dell’università Roma Tre. La giornata di ricordo è aperta dai saluti di Marina Sereni, Vicepresidente della Camera dei deputati, Mario Caruso, Deputato della Commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei deputati, e Pier Ferdinando Casini, Presidente della Commissione affari esteri ed emigrazione del Senato della Repubblica.
In apertura della commemorazione saranno proiettate di immagini di “Srebrenica e le sofferenze dell’uomo”, di Safet Zec, in concomitanza, con la lettura di brani di Abdulah Sidran da parte di Nela Lucic.
Il genocidio, avvenuto nel luglio 1995, nel corso della guerra in Jugoslavia, ha visto il massacro da parte delle truppe serbo-bosniache di migliaia di musulmani nella zona protetta di Srebrenica, che si trovava sotto la tutela delle Nazioni Unite.
E’ considerato uno dei più sanguinosi massacri avvenuti in Europa dai tempi della seconda guerra mondiale. Le vittime, secondo fonti ufficiali, furono 8.372, sebbene alcune associazioni e delle vittime ne ipotizzano oltre 10.000.
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