

Oltre 200 visitatori, tra referenti aziendali o semplici appassionati di tecnologia, hanno visitato la fiera tecnologica. I giovani allievi hanno illustrato i progetti e i prototipi realizzati nell’anno accademico
Venerdì 10 luglio 2015, presso il Centro ELIS (www.elis.org), si è tenuto l’evento “ELIS Innovation day“, giornata dedicata all’innovazione e alle nuove tecnologie.
Oltre 200 visitatori, tra referenti aziendali o semplici appassionati di tecnologia, hanno potuto visitare la fiera tecnologica nella quale i giovani allievi ELIS hanno, con grande entusiasmo, illustrato i progetti e i prototipi realizzati nel corso dell’anno accademico.
Le invenzioni riguardano gli ambiti più disparati: dall’app SalvaBimbi per aiutare in caso di soffocamento, all’applicazione “SOS Pasta”, che genera ricette in base agli ingredienti disponibili in casa, all’interfaccia digitale per facilitare i processi produttivi di un’azienda con il conseguente risparmio economico, fino ai droni volanti e alle nuove soluzioni per l’”Internet delle cose” (Internet of Things).
I progetti sono una dimostrazione concreta del contributo di creatività e innovazione che i “giovani nativi digitali” hanno portato nelle grandi aziende con le quali hanno collaborato. Marco Di Munno, studente del corso IT Systems Architect, spiega “Noi non trovandoci ancora dentro la grande azienda, non siamo focalizzati, non abbiamo la mente chiusa, non siamo rigidi. Abbiamo molta più creatività”. Prosegue Michele Mastrovito del corso Linguaggi e Tecnologie Multimediali “Portiamo nelle aziende semplicemente le nostre passioni, i nostri sogni e quello che in realtà vorremmo trovare nelle aziende”.
Nel corso della mattinata è stata presentata la nuova APP “Salvabimbi”, realizzata dagli studenti ELIS, che fornisce istruzioni facilitate per intervenire nei casi di soffocamento dei bambini.
Il dott. Marco Squicciarini, esperto in tecniche di primo soccorso, ha introdotto la nuova applicazione Salvabimbi “Oggi è un giorno meraviglioso. Nasce la prima app al mondo che può aiutare le mamme e i papà a salvare un bambino. L’incontro con ELIS è stato provvidenziale. Questi due meravigliosi ragazzi che hanno realizzato l’app hanno potuto raccogliere tutte quelle che sono le problematiche che accadono nel momento in cui c’è un’ostruzione delle vie aeree fornendo così la possibilità ai genitori di salvare il proprio figlio.”
Il referente di ITALTEL che ha sostenuto l’iniziativa, ha affermato “Abbiamo creduto fermamente in questo progetto, perché ci permette di dimostrare come le nuove tecnologie della comunicazione possono distribuire conoscenza e fornire un servizio alle persone. Questa esperienza ci ha permesso collaborare con il mondo della Scuola. Queste sono iniziative importanti a livello nazionale”.
Lorenzo Pisanelli, allievo del corso Linguaggi e Tecnologie Multimediali, che ha realizzato l’app, ha affermato “Abbiamo capito l’importanza del progetto e ci siamo impegnati molto, ci abbiamo messo tutta la passione che abbiamo.”
È seguita una Tavola rotonda dal titolo “Youth driven innovation – il contributo di innovazione digitale dei giovani”, nella quale sono intervenuti i referenti aziendali di STMicroelectronics, Cisco Systems, Ericsson, Telecom Italia, IBM e Avid, i quali si sono confrontati sul ruolo che i giovani ricoprono nell’innovazione e sul contributo che possono portare nelle grandi aziende.
La mattinata si è conclusa con l’inaugurazione del Junior System LAB, laboratorio di prototipazione rapida per la robotica e i sistemi intelligenti, realizzato grazie a STMicroelectronics che ha donato le attrezzature*(in calce la specifica sul laboratorio), e del laboratorio di post produzione Multimedia Management realizzato con AVID.
Ed ecco alcuni passi significativi degli interventi della tavola rotonda:
Alessandro D’Auria di AVID – “L’innovazione oggi nasce anche dalla comunicazione. L’innovazione parte dal contenuto e il contenuto virale fa la differenza. Riteniamo che i giovani possono creare qualcosa di diverso, la viralità dei contenuti è accessibile sul web. Quindi chi oggi ha idee innovative per comunicare prodotti o modi di essere, sicuramente avrà una possibilità”.
Giuseppe Cinque di CISCO – “Io volevo ricollegarmi all’idea dell’utente che diventa inventore. Cito spesso la storia della mountain bike che immaginavo fosse stata inventata da un designer, invece è stata inventata da un hippy che aveva bisogno di una bicicletta diversa per andare in montagna. I bisogni rimangono attaccati al luogo in cui si svolgono, non possono essere facilmente portati in laboratorio. L’idea antica dell’innovazione fatta in laboratorio c’è ancora, ma sempre di più l’innovazione è un’innovazione aperta che coinvolge gli utenti. E per molti prodotti l’utente è giovane. Questa è una delle ragioni per cui si cerca di coinvolgere i giovani nei processi di open innovation. Noi utilizziamo la tecnologia per creare impatto sociale. Il focus dei nostri hackathon è quello della social innovation, un esempio è l’hackathon che si è svolto a Milano insieme agli studenti dell’ELIS.”
Daniela Biscarini di TELECOM – “Noi come azienda Telco siamo cavalcando il mondo dei servizi che nascono dai giovani, come per esempio la musica in streaming. Questo vuol dire che quando sviluppiamo i nostri servizi dobbiamo cercare qualcuno che ci guardi e ci faccia delle domande che noi non ci vorremmo proprio sentir dire. Perché come azienda sappiamo che ci siamo costruiti delle barriere anche mentali che ci impediscono di ragionarci. I ragazzi di ELIS oltre ad essere giovani sono anche molto preparati, e confrontarci con loro per noi ha un grande valore, perché hanno anche il coraggio di dirti che stai sbagliando tutto. Noi usiamo i giovani per sfidarci, per sfidarci tutti i giorni ad essere qualcosa di diverso e cambiare mentalità.”
Nunzio Abbate di STMicroelectronics – “Il mondo dell’Internet of Things è qualcosa di molto complesso, soprattutto per un’azienda come ST che deve essere necessariamente innovativa. Quindi dobbiamo avere necessariamente un contatto con i giovani, lo facciamo in diversi posti, non solo in Italia ma in diverse parti del mondo dalla West Coast fino all’estremo Oriente. Noi prendiamo le tecnologie disponibili, selezioniamo i giovani più in gamba e li portiamo in azienda, cerchiamo di aiutarli a fare il proprio business, come nel caso di ELIS dove la nostra opera, attraverso il nuovo laboratorio “Junior System Lab”, sarà un’opera di coaching, di mentorship insieme ai colleghi di ELIS. Formiamo i docenti, mettiamo a disposizione le tecnologia. Per 10 giovani assunti in ST ci auguriamo di averne 1000 che fondino la propria aziende. Noi crediamo molto nei giovani, è nel nostro DNA. I giovani sono fantastici, sono energia pura, il contatto dell’azienda con la realtà. Però c’è un piccolo particolare: cosa manca? Ai giovani manca l’esperienza. Per questo è fondamentale fornire ai giovani l’appoggio di chi ha più esperienza di loro, perché ha già combattuto in questo mondo”.
Antonio Autolitano di ERICSSON – “Nello stand abbiamo un esempio di quello che facciamo, abbiamo creato una piattaforma che permette di connettere vari mondi: il mondo dell’impresa, dell’innovazione, del singolo, di essere connesso, di mettere a disposizione device, di mettere a disposizione le reti per la connettività. E questo permette di fare un salto. Scuole come l’ELIS, come le università, ci permettono di costruire questo tessuto connettivo. Per noi come Ericcson è bello tutto quello che si muove. E questo è un po’ lo spirito di questa giornata di promozione”.
Fabrizio Renzi di IBM – “Mi interessa molto cosa i giovani possono fare. I giovani dovrebbero aiutare l’uomo a trovare uno scopo all’informatica, perché l’informatica sta acquisendo una sensibilità, mentre l’uomo la sta perdendo.”
L’ELIS Innovation Day rientra nel calendario di eventi per il 50° anno del Centro ELIS. Durante questi anni più di 40mila persone hanno usufruito delle attività educative e della formazione al lavoro. Tra i corsi e le attività ELIS ci sono, per l’appunto, i corsi in nuove tecnologie nati con l’obiettivo di stimolare la creatività digitale dei giovani e far esplodere il loro potenziale di innovazione tecnologica per poter offrire, a loro volta, valore aggiunto nelle imprese in cui andranno a lavorare. Tutte le “creazioni” sono stati realizzate in collaborazione con le aziende che hanno seguito i ragazzi nelle varie fasi di sviluppo.
* Junior System LAB – Nel gennaio 2015 STMicroelectronics ha deciso di investire nella formazione di tecnici elettronici di domani istituendo un laboratorio presso la sede romana di ELIS, dove saranno tenuti corsi teorici e pratici di programmazione elettronica su board ST. Il laboratorio allestito da ST è attrezzato – replicando il System Lab di ST a Catania – con alimentatori, oscilloscopi, stazioni saldanti e banchi e con alcune delle board di sviluppo che la Società mette a disposizione dei propri clienti.
Il primo passo per rendere operativo il laboratorio è stato compiuto lo scorso marzo, quando ST ha organizzato una sessione di “Teach the Teacher” ospitando a Catania per una settimana alcuni docenti ELIS. La prima fase di attività del Junior System Lab prevede infatti che sia docenti ELIS sia esperti ST tengano corsi formativi teorici e di laboratorio su elettronica ST per studenti di diverse fasce di età, al fine di offrire loro know-how ed esperienze che possano utilizzare nel mondo del lavoro. Inoltre ELIS, con l’aiuto e il supporto di ST, svilupperà progetti pilota per la realizzazione di sistemi prototipali in modo da permettere agli studenti di misurarsi con le richieste e le aspettative dell’industria.
ELIS – Educazione, Lavoro, Istruzione, Sport (www.elis.org) – ELIS è una realtà educativa non profit, nata nel 1964, che ha al suo centro la persona e il lavoro. ELIS con le sue attività propone la professionalità come servizio al bene comune. ELIS si rivolge a giovani, professionisti ed imprese per rispondere al divario scuola-lavoro, alla disoccupazione giovanile e contribuire allo sviluppo sostenibile delle organizzazioni.
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