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Giornata Suolo: AIC (Associazione Italiana Coltivatori): Stop al consumo di suolo agricolo”  

“Serve equilibrio. Un suolo sano è la base di un’agricoltura di qualità"

“Un suolo sano è la base di un’agricoltura di qualità, ma l’eccessivo consumo di suolo che affligge da anni il nostro settore non si ferma. Nel 2023 solo l’effetto covering da fotovoltaico ha sottratto 400 ettari di suolo agricolo, pari al 9,5% del consumo annuo. A livello geografico, il Nord Italia è maglia nera con il 46,5% dei terreni agricoli convertiti a fotovoltaico, seguito dal Sud e dalle Isole con il 40%”.

Lo afferma Giuseppino Santoianni, Presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori (AIC), in occasione della Giornata Mondiale del Suolo, istituita dalla FAO nel 2014 per sensibilizzare le persone sull’importanza di mantenere un suolo sano gestendo in modo sostenibile le risorse.

“Servono strategie di resilienza per preservare la produttività e garantire la sicurezza alimentare, a partire da un giusto mix energetico che non sacrifichi le terre coltivabili”, – continua il presidente di AIC – “Promuoviamo le rinnovabili, ma con equilibrio. Incentiviamo pratiche ‘amiche dell’agricoltura’ come l’agricoltura rigenerativa, ancora poco diffusa a livello nazionale ed europeo”.

“Nel lungo periodo, l’abbandono delle coltivazioni, anche parziale, può creare squilibri, mettendo  a rischio la sicurezza alimentare del Paese”, conclude Santoianni.

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