

“Nelle iniziative del giorno della memoria la comunità territoriale del nostro municipio si è raccolta attorno al Ponte simbolo del nostro quartiere, quello che porta il nome di Settimia Spizzichino, sopravvissuta al rastrellamento del ghetto di Roma.” – dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio Roma VIII, Anna Rita Marocchi, Vice Presidente del Municipio Roma VIII, Paola Angelucci, Assessora alla Scuola del Municipio Roma VIII e Claudio Marotta, Assessore alla Memoria del Municipio Roma VIII.
“Siamo qui per non dimenticare, perché più passano anni dalle tragedie dell’Olocausto e provocate dal nazifascismo e più rischiamo di essere avvolti nell’oblio, mentre nostro impegno quotidiano sarà quello di ricordare e divulgare per non dimenticare.” – aggiunge Marotta.
“Ci sono in gioco valori supremi che sono stati calpestati come in nessuna costruzione di pensiero si era prima immaginato potesse catastroficamente accadere: valori di civiltà e umanità senza frontiere di luogo e di tempo, che si chiamano rispetto della dignità della persona” – afferma Marocchi – “che abbiamo visto invece ridotta a brandello umano, a sopravvivenza nel terrore fino alla soppressione più brutale”.
“Si ringraziano le commissioni consiliari Scuola e Cultura del Municipio VIII per aver proposto l’iniziativa odierna, per aver unito le Scuole ed i Centri Anziani del nostro territorio in una catena della Memoria, sottolineando così la volontà di voler allontanare per sempre dalla vita quotidiana tutte le forme di razzismo, antisemitismo e omofobia che feriscono la nostra società e macchiano la nostra storia” – continua Marocchi
“La manifestazione di oggi 24 gennaio ha visto la partecipazione ed il coinvolgimento di oltre 500 tra studenti ed insegnanti delle scuole del nostro territorio – conclude Angelucci -, che oltre ad essere presenti sul ponte, formando la catena umana per non dimenticare, hanno approfondito in questi giorni nelle aule il tema dell’olocausto e delle barbarie commesse dai nazi-fascisti. Iniziative di questo genere devono essere uno stimolo per mantenere una coscienza collettiva e uno spirito di partecipazione quotidiano per le ragazze e i ragazzi delle nostre scuole”.
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