

Il provvedimento nasce da un’indagine partita lo scorso 28 gennaio, quando il titolare era stato sorpreso a ospitare cittadini irregolari senza registrarne le generalità
Non si ferma l’offensiva delle forze dell’ordine contro l’abusivismo ricettivo nel quadrante adiacente alla Stazione Termini. Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione Roma Macao, insieme agli agenti del I Gruppo Centro della Polizia Locale, hanno fatto scattare i sigilli in una struttura di via Milazzo, dando esecuzione a un’ordinanza di sospensione della licenza per 10 giorni emessa dal Questore ai sensi dell’Articolo 100 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza).
Il provvedimento nasce da un’indagine partita lo scorso 28 gennaio, quando il titolare era stato sorpreso a ospitare cittadini irregolari senza registrarne le generalità. Ma il controllo di ieri 19 febbraio ha portato alla luce uno scenario ancora più opaco.
Mentre notificavano la sospensione, i militari hanno esteso l’ispezione a un secondo appartamento situato al piano superiore dello stesso stabile, anch’esso riconducibile al medesimo gestore.
All’interno, le forze dell’ordine hanno trovato un vero e proprio dormitorio fantasma: sei cittadini stranieri, tutti privi di regolare contratto di affitto, tra cui una donna colombiana risultata non in regola con il permesso di soggiorno.
Per il titolare, la giornata si è conclusa con un pesante bilancio giudiziario e amministrativo:
Sotto il profilo penale: Nuova denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per l’omessa comunicazione degli ospiti all’Autorità di Pubblica Sicurezza.
Sotto il profilo amministrativo: Una maxisanzione da 6.666 euro per l’esercizio abusivo dell’attività di affittacamere.
Sotto il profilo fiscale: La posizione della struttura è stata segnalata alla Direzione Entrate di Roma Capitale. L’accusa è quella di aver incassato il denaro dai turisti senza mai versare nelle casse del Comune la tassa di soggiorno.
L’operazione rientra nel piano straordinario di controlli nel “cuore” della Capitale, volto a contrastare il degrado e a garantire che le strutture ricettive non diventino zone d’ombra per la clandestinità.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.