Gli arredi di Marika Carniti Bollea al Complesso del Vittoriano

“Realismo magico in scena e nell’abitare” presenta i suoi oggetti, disegni, progetti, scenografie, fotografie delle case realizzate, degli interni, degli arredi, delle architetture
di Patrizia Miracco - 6 Settembre 2012

Dal 6 settembre al 7 ottobre 2012 è presente l’universo creativo di Marika Carniti Bollea, interior designer, scenografa costumista, al Complesso del Vittoriano. “Realismo magico in scena e nell’abitare” presenta gli oggetti, disegni, progetti, scenografie, fotografie delle case realizzate, degli interni, degli arredi, delle architetture che la Carniti Bollea ha realizzato nella sua vivace carriera artistica.

Interessante è come Marika Carniti Bollea abbia saputo realizzare in piena armonia opere dai motivi classici uniti a motivi barocchi, a sogno, a luce, a disegni ora lineari e purissimi ora romantici ed evocativi.

Secondo lo storico d’arte Giulio Carlo Argan anche se “l’architettura fabbrica per un modo di vivere velocissimo: la casa non è più un luogo dove si sta, ma un luogo dove si passa, e questo, si voglia o no, abbrevia la nostra vita. Gli interni di Marika Carniti Bollea, invece, invitano a riunirsi, sedere, conversare e sognare. E questo è un sollievo alla strangolata civiltà del nostro tempo: un contributo alla conservazione dei grandi valori dell’esistenza consociata”.

Il viaggio che Marika Carniti Bollea intraprende nel realismo visionario lo fa da adulta, a Milano, con l’incontro di maestri appartenenti a scuole diametralmente opposte come l’architetto Caneva, Gae Aulenti e Renzo Mongiardino.

Le sue creazioni sono l’espressione di un’altissima cultura che la Carniti Bollea sa con maestria inserire in scenari segnati da un movimento surreale.

Strehler dice di lei: “Carniti Bollea ha inventato il teatro nella casa ed ha saputo giocare con l’infanzia dell’arte e con la propria cultura visiva, mantenendosi sempre però sotto le righe. Ella accondiscende, infatti, ad una visibilità professionale, affidata soltanto alla gioia della realizzazione del suo mondo fantastico”.

L’architetto e storico d’arte Bruno Zevi apprezzò molto la realizzazione delle sue scenografie invitandola “ad inventare questi Suoi interni deliziosi, soavi, leggeri, utopici e anacronistici, reazionari e d’avanguardia, bianchi e neri, nazi-fascisti e stalinisti, incantevoli e raccapriccianti, oggetto adatto a qualsiasi parola in libertà e al suo contrario”.

Per lo scenografo la Carniti Bollea sarà colei che “farà sognare molte persone che desiderano una casa, nel senso che rompe totalmente con la tradizione, non tanto per il fatto che abbia inventato una formula, ma quanto per il fatto che i suoi arredamenti sono in realtà dei racconti, dei fatti teatrali, sono delle messe in scena in cui tuttavia non è protagonista chi ha disegnato l’arredo, ma le persone che l’hanno chiesto: in sostanza una galleria di ritratti…I suoi arredi sono dedicati a Maestri della cultura e soprattutto della pittura moderna; e questa confidenza con i maestri, questa volontà di entrare nel loro mondo, per estrarne una formula, per dare alla casa coerenza, respiro e carattere immaginativo sono veramente una forza non comune e richiedono un atteggiamento completamente aperto, con una sfumatura di abilità molto difficile a trovare negli architetti”

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Orario della mostra: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30.

L’accesso ad ingresso gratuito è consentito fino a 45 minuti prima dell’orario di chiusura.

Per informazioni: tel. 06/6780664 o www.marikacarnitibollea.it.


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