

In scena dal 10 al 13 dicembre diretti dal regista Enzo Avolio
Ipocrisia, veleni parentali, macchinazioni ed egoismi. Questi sono gli ingredienti della ormai nota commedia “Parenti serpenti” di Carmine Amoroso brillantemente interpretata dagli Artisti Cabriniani in scena dal 10 al 23 dicembre al Teatro Anfitrione, “fervidi amanti del bel teatro” diretti dal regista Enzo Avolio e proposta nel suo stesso periodo stagionale di ambientazione.
Per quanto per la maggior parte delle famiglie italiane rappresenti una gradevole e divertente occasione di identificazione in alcune consuetudini, è anche una significativa opportunità di riflessione su una tematica sociale universale: la terza età. Ovviamente, il cinico epilogo della rappresentazione scenica è solo un estremo paradosso risolutivo che ci si augura non venga mai messo in atto da nessun figlio ai danni dei propri genitori.
Si tratta del primo debutto con questo testo perché la compagnia ha sempre rappresentato in teatri come il Testaccio, La Cometa, Il Casaletto spettacoli inediti scritti e diretti da Emiliano Ciavardini che quest’anno si presta anche lui a recitare con la compagnia.
Il curricolo degli Artisti Cabriniani consta di Scacco al re: giallo noir; In bianco e nero: commedia noir; Francesca come tramontana: rappresentazione teatrale della vita di Santa Francesca Saverio Cabrini. I Cabriniani sono medici, tecnici, infermieri e volontari dell’ospedale Columbus gestito dalle missionarie del Sacro Cuore di Gesù, ordine fondato da Santa Francesca Saverio Cabrini protettrice degli emigranti.
L’incasso andrà in parte devoluto in beneficenza. Info e prenotazioni: 065750827
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