Globe Theatre: La dodicesima notte, o quel che volete, in scena l’11 settembre

Prosegue la stagione al teatro shaskespeariano di Villa Borghese
Riccardo Faiella - 8 Settembre 2020

Da venerdì 11 settembre sul palco del Globe Theatre, va in scena La dodicesima notte o quel che volete, opera scritta in prosimetro da William Shakespeare, tra il 1599 e il 1601. La regia è di Loredana Scaramella, che ha curato anche la traduzione e l’adattamento.

Dodici notti è l’intervallo tra il Natale e l’Epifania, il periodo festivo per eccellenza nell’Inghilterra elisabettiana. Il vero protagonista e motore della commedia è il tempo, come rivela la stessa Scaramella. Un tempo ben determinato, che ha un inizio e una fine.

“Abbiamo da poco conosciuto un periodo – ci rivela la Scaramella – che ci ha fatto assaporare il gusto sospeso e amaro dell’intervallo di tempo, una quarantena. Le dodici notti hanno invece un sapore dolce e festivo, ma condito da un veleno leggero: quel tempo è straordinario ma destinato a finire. Ne deriva una spinta a usarlo tutto al massimo per raggiungere quei desideri che l’eccezionalità della festa promette di realizzare”.

Per questo la fretta accompagna tutti i protagonisti della commedia: il duca Orsino, Viola, Olivia, Malvolio e Sebastiano. Mentre Feste, il buffone di corte di Olivia, imprime un movimento di carica e pausa a tutta la messa in scena.

Nel teatro italiano Giorgio Strehler la mise in scena con Lilla Brignone (Viola) e Gianni Santuccio (Malvolio), nel 1950.

Diverse invece, le versioni cinematografiche tra le quali La dodicesima notte, del 1996, di Trevor Nunn, con Ben Kingsley nei panni di Feste.

“Dodici sedie occupano il palco – ci svela Loredana Scaramella – assieme a poche attrezzerie che definiscono ogni personaggio. Sono gli unici elementi a sostenere gli attori, oltre ai costumi, ai quali è affidato il compito di definire e amplificare il clime e il fascino del luogo: uno spazio della mente, in cui elementi musicali e visivi eterogenei si incontrano in un paese delle meraviglie. I contatti fisici sono rarefatti, i movimenti fortemente formalizzati e come nei film di Bollywood, le danze e i corteggiamenti avvengono a rispettosa distanza. Dall’alba quieta squarciata dalla tempesta e dal naufragio, il tempo ci conduce in un cammino sempre più accelerato, verso una mezzanotte frenetica in cui, come in tutte le favole, la festa finisce, i desideri si avverano, almeno in apparenza, e con le carte cambiate si ricomincia il giro”.

GLOBE THEATRE 11-27 settembre

LA DODICESIMA NOTTE o quel che volete, di William Shakespeare

con: Giulio Benvenuti, Federigo Ceci, Diego Facciotti, Gabrio Gentilini, Paolo Giangrasso, Roberto Mantovani, Loredana Piedimonte, Carlotta Proietti, Sara Putignano, Carlo Ragone, Mauro Santopietro, Antonio Sapio, Federico Tolardo

regia, traduzione e adattamento: Loredana Scaramella

Musiche: Adriano Dragotta, eseguite dal vivo dal quartetto William Kemp

Costumi: Susanna Proietti

Movimenti di scena: Alberto Bellandi

Coreografie: Laura Ruocco

Aiuto regia: Francesca Visicaro

Assistente coreografo: Giulio Benvenuti

Scene: Fabiana De Marco

Direzione tecnica: Stefano Cianfichi

Light designer: Umile Vainieri

Sound engineer: Daniele Patriarca


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