

Da quindici anni William Shakespeare passa la sua estate a Villa Borghese. Il 27 giugno è iniziata la nuova stagione nell’unico teatro elisabettiano d’Italia
Il Silvano Toti Globe Theatre ha aperto la nuova stagione teatrale. Il 2018 è il quindicesimo anno che il teatro elisabettiano di Villa Borghese, ospita le opere di William Shakespeare. È un traguardo storico, arrivato soprattutto dal lavoro del suo direttore artistico, Gigi Proietti.
Il 27 giugno c’è stata la prima di Molto rumore per nulla, con la regia di Loredana Scaramella. Una favola illuminante sul potere della parola, una riflessione brillante e divertente sull’opportunità di crescita che una difficoltà può portare. L’ultima replica il 15 luglio.
Dal 20 luglio e fino al 5 agosto (ore 21.15), si riprende con Otello, per la regia di Marco Carniti. La grande metafora dell’identità e della fragilità umana. Una tragedia moderna che esplora un dramma intimo e psicologico. Otello, Desdemona e Iago si muoveranno nella scenografia creata da Carniti, dominata da una serie di cancelli che formano un simbolico tunnel.
Dall’8 al 26 agosto, sempre alle ore 21.15, l’appuntamento cult del Globe: Sogno di una notte di mezza estate.La firma storica è del compianto Riccardo Cavallo. Una storia che da undici anni continua a far sognare, raccontando il tempo breve della felicità, con un sottile sottofondo di malinconia. L’opera è stata scritta in occasione di un matrimonio e rappresenta, come una scatola cinese, un mondo stregato in cui dominano il capriccio e il dispotismo. Linguaggi diversi che si intrecciano: quello delle fate, che alterna al verso sciolto, canzoni e filastrocche; e quello degli artigiani, in cui la prosa di ogni giorno è interrotta dalla goffa parodia del verso raffinato.
Il 31 agosto alle ore 21, debutta una nuova versione de La bisbetica domata, per la regia di Loredana Scaramella. Il racconto è ambientato in Italia, alla fine degli anni Trenta, e alla soglia di un radicale cambiamento del rapporto uomo-donna. Una esilarante rappresentazione di una guerra tra i sessi e occasione di riflessione sull’esperienza teatrale, come specchio amplificante della vita. Ultima replica il 16 settembre.

21 settembre-7 ottobre, ore 20.45, ritorna dopo vari anni di assenza, La tempesta, con la regia di Daniele Salvo. Di quest’ultimo anche la traduzione e l’adattamento. Il protagonista, Prospero, un mago che manipola la realtà a suo piacimento, sarà interpretato da Ugo Pagliai.
10-14 ottobre, ore 20.45, The merchant of Venice (Il mercante di Venezia). Nuovo appuntamento con la Bedouin Shakespeare Company. Si tratta dell’ormai solita rappresentazione di fine stagione, in lingua originale. La regia è di Chris Pickles. Il mercante di Venezia è unanimamente ritenuta una delle opere più attuali di William Shakespeare. Difficile stabilire una collocazione tra commedia e tragedia. Sebbene l’opera abbia un lieto fine, rimane la tragedia del mercante, usuraio Shylock, assunto ad archetipo dello straniero, del diverso per eccellenza e rimangono le contraddizioni di una legge sommaria che, pur col nobile fine della tutela di Antonio, si volge a favore dei veneziani e a discapito di Shylock.
Il cartellone contiene una serie di appuntamenti speciali, che prenderanno vita nei lunedì e nei pomeriggi della stagione 2018. In breve:
Sonetti d’amore, con l’ideazione e la regia di Melania Giglio; Playing Shakespeare, con Loredana Scaramella e il trio William Kemp; William and Elizabeth, ideazione e regia Melania Giglio.
Globe Theatre, largo Aqua Felix (Piazza di Siena) – Villa Borghese
Stagione 2018: 27 giugno-14 ottobre
INFO: 060608 – www.globetheatreroma.com
Botteghino: 331.4619622 (ore 16-19)
Biglietti: 10-30 euro (ridotto 8-27 euro)
Riccardo Faiella
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