

Dalla riunione del 22 settembre, a cui hanno partecipato sindaco, assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, tecnici comunali e Astral, emergono due correttivi concreti
Via Panama continua a far discutere. La ciclabile del progetto Grab, finanziata con fondi Pnrr, non sarà eliminata, ma subirà alcune modifiche per cercare di ridurre il traffico e calmare le proteste dei residenti.
La vicenda si è accesa dopo le segnalazioni dei cittadini e l’intervento della senatrice Lavinia Mennuni, che il 18 settembre ha scritto al sindaco Roberto Gualtieri: «Le piste ciclabili sono utili, ma non se progettate senza considerare il contesto. Carreggiate ristrette, parcheggi eliminati, code e smog: i residenti dei Parioli sono esausti».
La realtà quotidiana conferma le lamentele: ogni mattina lunghe code fino a via Chiana, automobilisti bloccati e studenti della Luiss che scelgono l’auto invece dei mezzi pubblici o della bici. Una situazione che ha reso indispensabile l’intervento del Campidoglio.

Dalla riunione del 22 settembre, a cui hanno partecipato sindaco, assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, tecnici comunali e Astral, emergono due correttivi concreti. La fermata dell’autobus subito dopo largo Bangladesh sarà spostata prima dell’ingresso del parco Rabin, per evitare l’imbuto che paralizza la circolazione. Inoltre, saranno rivisti i tempi dei semafori in piazza Ungheria per velocizzare il traffico.
Venerdì 26 settembre è previsto un incontro con i comitati cittadini: sarà l’occasione per spiegare le modifiche e cercare un equilibrio tra mobilità sostenibile e esigenze dei residenti.
Ma chi sperava nella cancellazione della ciclabile resterà deluso: il progetto non sarà stralciato, fermarlo ora comporterebbe danni economici e responsabilità legali per l’amministrazione.
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