Municipi:

Grande successo di pubblico per il Derby del cuore edizione numero ventitré

Tanti Bambini, tante donne e tantissime famiglie

DerbyDelCuoreSembra quasi una visione idilliaca quella che si presenta davanti ai miei occhi. Tutto estremamente diverso. Stasera, se vogliamo potremmo fare duemila letture al riguardo con quello che ci aspetta Domenica prossima. Non si capisce se è solo la posta in palio a generare la tensione (e sicuramente lo è) o se sia solo un discorso culturale tipico dei paesi latini. Tutto molto diverso come scritto prima. Ci sono le ragazze pon pon, le bande musicali dei bersaglieri e della Marina militare. Presenti anche i simboli delle due squadre e oltre a Olympia, ormai padrona di casa, c’è anche un lupacchiotto a fare il giro del campo per la gioia dei più piccini. Potrebbe essere un’idea da proporre prima delle gare della formazione capitanata da Totti, anche se a dir il vero, non è che sia il massimo, soprattutto confrontandolo con la maestria dell’aquila. Ma è forse è solo il caso di farci l’occhio.

derby-del-cuore-roma-lazioNancy Brilli e Matilde Brandi sono le madrine della manifestazione, sempre belle nonostante l’età. Mentre Mattioli e Pino Insegno i rispettivi capitani usciti dal campo per rischio d’infarto dopo pochi minuti. Presenti anche Mauri, Hernanes e Candela, oltre ai più compassati il Principe Giannini e Bruno Giordano. Poi via via tutti gli altri, tutti famosi o presunti tali. Tra le due squadre non si contano le celebrità, o quanto meno dichiaratosi tali.

Prima del match, l’inno nazionale ripreso da una miriade di cellulari touch screen. I politici non mancano mai, soprattutto quelli di centrodestra che allo stadio Olimpico addirittura sono presenti come organizzatori dell’evento. Il vice sindaco Sveva Belviso – maestosa la sua campagna elettorale per le strade cittadine con muri imbrattati a più non posso, e il «biologico» Tredicine che ha curato l’evento in prima persona che, in quanto a manifesti abusivi, non è secondo a nessuno.

Purtroppo però non manca qualche fischio di troppo per l’aquila Olympia e allora forse, tutte le premesse iniziali, vengono meno. uello che affligge il nostro paese è un problema culturale non perché i tifosi della Roma non siano sportivi ma perché più solo leggermente numerosi. Anche i laziali dal canto loro fischiano il lupo. Non c’è niente da fare, il modello inglese rimane una chimera utile per sciacquarsi la coscienza dei governanti.

Nella Roma c’è Floris direttamente dagli studi di Ballarò, che dà subito il cambio a Mattioli, dopo appena sei minuti, apparso un tantino sovrappeso. Il bravo conduttore televisivo, schieratosi come prima punta, eravamo sicuri che preferisse la maglia Rossa anziché quella celeste.

Ultima osservazione ma carica di senso. Le Curve erano chiuse, Domenica saranno le bocche dell’Inferno Dantesco.

Per completezza di cronaca la partita si è conclusa 4 a 2 per la Roma.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento