Grande Successo per la prima di “Lucciole senza Merlin”

Il 13 dicembre alla Casa delle Imprese Cna la pièce scritta e diretta da Laura Masielli per la mattatrice Susanna Bugatti con Veronica Rossi e Sarah De Marchi
di Angela Aquilini - 21 Dicembre 2013

Grande successo il 13 dicembre alla Casa delle Imprese Cna, Viale Guglielmo Massaia, 31, alla prima di “Lucciole senza Merlin” scritta e diretta da Laura Masielli per la mattatrice Susanna Bugatti con Veronica Rossi e Sarah De Marchi

Anna Maria Danieli, Responsabile Servizi alla Persona del Cna, organizzatrice degli eventi culturali alla Casa delle Imprese è stata ampiamente premiata, registrando un tutto esaurito di un pubblico soddisfatto della rappresentazione, per aver impreziosito il già ricco calendario di appuntamenti con l’arte dedicati a imprenditori e semplici appassionati, aprendosi al teatro dell’ impegno civile ed etico di Laura Masielli con una Susanna Bugatti cha ha fornito una viscerale interpretazione del monologo “Lucciole senza Merlin” tutto dominato dall’affermazione di libertà per le donne.

_DSC0595Il 28 febbraio 1958 il Parlamento italiano approva la Legge n.75, più nota con il nome della sua creatrice, la senatrice socialista Lina Merlin. La legge abolisce la regolamentazione della prostituzione in Italia e, di conseguenza, porta alla chiusura delle “case chiuse”. L’intento è quello di contrastare lo sfruttamento delle prostitute. L’iter della legge Merlin è stato molto lungo e contrastato: la proposta crea, infatti, una spaccatura trasversale nell’opinione pubblica italiana. Fra gli oppositori, Indro Montanelli pubblica nel 1956 un pamphlet polemico intitolato “Addio, Wanda!”, che, in un certo senso, risponde al libro pubblicato l’anno precedente da Carla Voltolina, moglie del futuro Presidente Pertini, e dalla stessa Lina Merlin, intitolato “Lettere dalle case chiuse”. Dal 1958 ad oggi, il tema della prostituzione continua a rimanere al centro del dibattito politico e innumerevoli sono state le proposte, anche recentemente, di variazione e di revisione della legge n.75.

La pièce teatrale di Laura Masielli si inserisce a pieno titolo nel dibattito culturale a favore della riapertura delle cosiddette “case chiuse” inserendosi in quel filone che affonda le sue radici nella poesia romantica inglese di impegno civile ed etico che porta Shelley a definire i poeti “i legislatori non riconosciuti del mondo”. Nel monologo “Lucciole senza Merlin”, la protagonista, Susanna Bugatti, nel ruolo della cosiddetta donna in carriera di mezza età, che colma la sua solitudine con qualche bicchiere di vino e invitando amici a cena, di fronte a due giovani donne private della parola, acuto espediente narrativo, perchè non libere di disporre di loro stesse, ripercorre le tappe che hanno portato alla emancipazione delle donne, rimettendosi in gioco con le due giovani prostitute, trova la soluzione per “esercitare” nel pieno rispetto della propria libertà di donne.

Per “Lucciole senza Merlin” si prevede una ricca agenda di repliche accompagnate da partecipati dibattiti.


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