

L'indagine dei Carabinieri, supportata da testimonianze coerenti e riscontri oggettivi, ha portato il Giudice per le Indagini Preliminari a emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere
Dietro una porta chiusa di un appartamento apparentemente anonimo a Guidonia Montecelio si nascondeva l’ennesima storia di sopraffazione, silenzio e violenza.
È lì che tre donne, per mesi, sono state sfruttate e minacciate da un uomo di 31 anni, ora arrestato dai Carabinieri della Tenenza di Guidonia, al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura di Tivoli.
Tutto ha inizio con una denuncia. Non da una delle vittime, ma da un amministratore condominiale, insospettito da uno strano viavai e da un’occupazione abusiva che non tornava.
Da quella segnalazione, una lunga attività investigativa ha permesso di far emergere un quadro inquietante: l’appartamento era stato trasformato in un luogo di sfruttamento sessuale, gestito con freddezza da un parente del proprietario, che lo aveva “affittato” a tre donne.
Ma il canone non era fisso né regolare: era imposto, esoso e accompagnato da minacce.
In particolare, una delle donne ha trovato il coraggio di raccontare tutto ai militari. Lo ha fatto in un ambiente protetto, con tutte le cautele previste per le vittime di violenza.

Le sue parole hanno aperto uno squarcio su un inferno quotidiano: richieste di denaro, pressioni continue, ricatti. Fino alla violenza fisica.
“Mi chiedeva 100 euro al giorno – ha raccontato una delle vittime – più metà di tutto quello che guadagnavo. Se non pagavo, minacciava di raccontare tutto a mia figlia. Oppure diceva che avrebbe mandato qualcuno a farmi del male”.
Non solo ricatti e minacce. In almeno due episodi, la donna ha denunciato anche di essere stata costretta con la forza a subire rapporti sessuali, in un clima di terrore, tra urla soffocate e paura. L’uomo, armato di coltello, si era presentato pretendendo l’intero incasso giornaliero.
L’indagine dei Carabinieri, supportata da testimonianze coerenti e riscontri oggettivi, ha portato il Giudice per le Indagini Preliminari a emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Il 31enne, ritenuto gravemente indiziato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, violenza sessuale, minacce aggravate e rapina, è stato tradotto presso la casa circondariale e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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