Hic sunt Leones al WEGIL

Topolino, Duffy Duck, Topo Gigio, HelloKitty ci raccontano la storia del secolo breve e quella del millennio iniziato con lo sguardo dissacrante di Max Papeschi
Cristina Colaninno - 23 Luglio 2020

HIC SUNT LEONES, il nuovo progetto multimediale di Max Papeschi, in programma dal 22 luglio al 30 agosto 2020 al WeGil, l’hub culturale della Regione Lazio nel cuore del quartiere Trastevere di Roma. La mostra, a cura di Gianluca Marziani, è promossa dalla Regione Lazio, organizzata da LAZIOcrea in collaborazione con la Fondazione Maimeri e l’art director Flavia Vago e prodotta da GV Srl.

Un’installazione multimediale site-specific attraverso cui Papeschi, famoso per lo spietato sarcasmo delle sue opere, mette in scena la propria personale parodia del Ventennio fascista ma guarda anche alla storia più recente lasciando Trump da solo al tavolo de: “L’ultima cena” di Leonardo Da Vinci. L’artista, reduce dal tour mondiale di Welcome to North Korea, ha deciso di ripartire con questo nuovo progetto dall’Italia e ha scelto il WeGil per presentare HIC SUNT LEONES in cui dà libero sfogo alla caustica ironia che contraddistingue la sua visione del mondo.

L’esposizione raccoglie un video d’arte realizzato in collaborazione con Maurizio Temporin, cinque stampe realizzate con il collage digitale (la tecnica di cui l’artista è pioniere) e due cut-out figures, ultima frontiera di Papeschi nell’ambito delle installazioni. Attraverso accostamenti dissonanti, l’artista demolisce completamente il mito autoritario fascista, svelando la banalità del male insito in esso. Con le sue opere, sovverte la semiotica e invita il visitatore a ridere dei “leones” e in generale delle proprie paure individuando nello scherno l’arma più efficace per superare i propri timori e avviarsi verso la ripresa.

Dar Ciriola asporto

A completare il percorso espositivo, una selezione di sessanta opere tra le più celebri della produzione papeschiana – da NaziSexyMouse a Just Married, passando per i progetti La Sociétè du Spectacle e From Hiroshima with Love, fino ai più recenti The Leader is Present The Golden Cage – e il video d’arte It’s All DEVO, sempre in collaborazione con Maurizio Tamporin, creato per l’omonimo brano di Gerald Casale, cantautore statunitense dei DEVO.

Nell’arte di Papeschi, attraverso l’accostamento di immagini patinate e simboli del male, emergono le conseguenze storiche e culturali più estreme provocate dai regimi totalitari prima e dal consumismo poi. L’artista opera una crasi tra immagini iconiche da cui scaturiscono figure ibride mostruose attraverso cui ritrarre tutti gli orrori di una società schiava dei consumi. Papeschi si serve della digital-art per permettere al pubblico di immergersi in scenari allegorici apparentemente “semplici”, innocui, popolati da figure che rimandano al mondo dell’infanzia, ma che nascondono in realtà nuovi messaggi subliminali. Così Topo Gigio, che l’artista identifica quale emblema nazionale del Bene, è in tenuta marziale in HIC SUNT LEONES, Mickey Mouse indossa la divisa nazista in NaziFuckingMouse ed Hello Kitty è sotto arresto in Hell-O-Kitty. Per From Hiroshima with Love e La Société du Spectacle Papeschi s’ispira alla letteratura di George Orwell, per la prima, che affronta la tematica del controllo della storia, e di Guy Debord, per la seconda, in cui l’artista si occupa della distorsione della percezione generata dalla televisione.

L’arte di Max Papeschi è ironica e dissacrante: attraverso i simboli della cultura pop, imbastisce un’efficace “comunicazione visuale” dove la provocazione non si compie attraverso la singola opera bensì in una serie di opere che vanno così a raccontare una storia. Una storia fatta di nuovi simboli che trascendono la semplice rielaborazione creativa per parlare di tragedie epocali, grandi dittatori, follie collettive, drammi insanabili e delle derive del capitalismo.

Un percorso che potrebbe avvicinare i più giovani alla storia recente e che è veramente un peccato chiudere il 30 agosto.

 

WEGIL Trastevere – Largo Ascianghi, 5, Roma

Apertura al pubblico
22 luglio – 30 agosto 2020
tutti i giorni ore 10 – 19

Chiusura 15 agosto 2020

Biglietto
Intero 6 euro; ridotto 3 euro

Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente e per i possessori di LAZIO YOUth CARD che offre opportunità e agevolazioni agli under 30 residenti o domiciliati nella Regione Lazio.

Acquisto biglietti online su www.liveticket.it/wegil

Info
www.wegil.it; info@wegil.it
tel. 334 6841506 (tutti i giorni ore 10 -19)
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Instagram/WEGIL
Twitter/wegiltrastevere


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