I campi di Salone e Salviati e la “mafia ambientale” dei rom

Milioni di euro per avvelenare la periferia Est di Roma
Federico Carabetta - 23 Maggio 2020

Sarà finalmente finito il calvario dei cittadini di Tor Sapienza e di tutte le altre migliaia che vivono in larghe e popolose fasce intorno  ai campi rom? Potranno finalmente respirare aria non velenosa queste migliaia di cittadini della periferia di Roma? Le ultime notizie fanno ben sperare: negli ultimi giorni è stato interrotto uno dei flussi di rifiuti, anche speciali e pericolosi, che rifornivano da tempo i campi rom di via di Salone e di via Salviati.

Era una ditta di servizi per l’ambiente di Cisterna di Latina che prima incassava soldi pubblici per smaltire i rifiuti che, risparmiando sui maggiori costi per la procedura legale, affidava ai rom le operazioni di smaltimento. Sarebbero cosi state eliminate nel modo più criminale anche tonnellate di rifiuti urbani pericolosi nonché rifiuti tossici e speciali.

Ci sono voluti più di due anni di indagini, appostamenti, intercettazioni telefoniche, tracciamenti con il Gps, impiego di carabinieri, polizia giudiziaria, guardia di finanza e polizia locale, per scoprire quella che è stata definita una vera e propria “mafia ambientale” gestita dai rom. Così, con le accuse di traffico illecito di rifiuti, riciclaggio e autoriciclaggio, la Dda di Roma ha emesso 27 misure cautelari con 14 persone finite in carcere e 13 agli arresti domiciliari. E sono il titolare del Centro Rottami di Cisterna di Latina e i nomadi dei campi di via di Salone e via Salviati.

Ora, mentre si pensa di aver quantificato il ricavato dal traffico criminale che in appena tre anni ha fruttato ai delinquenti più di 16 milioni di euro (riciclati acquistando immobili), vorrà e  potrà mai la magistratura valutare i danni alla salute umana, all’ambiente in generale (pensiamo alle falde acquifere esistenti), agli operatori onesti del settore, saranno valutati i costi per l’impiego di uomini e mezzi dello Stato?  Ed infine, sarà possibile valutare i costi per bonificare, fin dove e fin quanto è possibile, le aree dei campi e i dintorni impregnati di veleni di ogni genere, resi sterili e desertici?

 

Federico Carabetta

 


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  1. Ho letto e riletto sia l’articolo e sia quanto hanno pubblicato sulla stampa Romana e Nazionale. Come sempre però le responsabilità maggiori di quando vedi parla di affari loschi si lascia sempre intendere che la responsabilità maggiore sia dei “ ROM “ e non di chi sfrutta per Utili milionari la loro situazione. Poco e niente di dice dei Titolari della Società che incassava dal Comune di Roma e soprattutto chi sono i proprietari degli immobili acquistati con quei milioni incassati in modo fraudolento. Anche su Salviati e Salone… abbiamo qualche notizia dal Comune di Roma di quante Famiglie hanno lasciato i Campi inseriti nel progetto della Giunta Raggi per arrivarne alla chiusura?

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