I celebri scatti del maestro Robert Doisneau in mostra all’Ara Pacis

Uno dei maggiori esponenti della fotografia umanista e del fotogiornalismo
Ambra Di Chio - 13 Giugno 2022

Fino al 4 settembre 2022, gli spazi espositivi del museo dell’Ara Pacis ospiteranno una mostra dedicata a Robert Doisneau (1912 – 1944) che è considerato, insieme al collega Henri Cartier-Bresson, uno dei maggiori esponenti della fotografia umanista e del fotogiornalismo. L’artista è, infatti, celebre soprattutto per i suoi “scatti rubati” che catturavano attimi di quotidianità della vita di strada della capitale francese e dei suoi sobborghi. Non a caso, Doisneau amava definire sé stesso come un “pescatore di momenti” e la sua concezione della fotografia rivive in queste sue parole: “Mi piacciono le persone per le loro debolezze e difetti. Mi trovo bene con la gente comune. Parliamo. Iniziamo a parlare del tempo e a poco a poco arriviamo alle cose importanti. Quando le fotografo non è come se fossi lì ad esaminarle con una lente di ingrandimento, come un osservatore freddo e scientifico. È una cosa molto fraterna, ed è bellissimo far luce su quelle persone che non sono mai sotto i riflettori.”

Il percorso espositivo, suddiviso in 11 sezioni, raccoglie oltre 130 scatti in bianco e nero provenienti dalla collezione dell’Atelier Robert Doisneau a Montrouge. Si tratta di una selezione delle sue opere più famose, tra cui non poteva mancare l’iconico scatto del 1950 (“Le Baiser de l’Hôtel de Ville”) che ritrae una giovane coppia di innamorati che si scambia un bacio, in una delle strade più frenetiche della capitale francese, completamente incurante della folla di passanti intorno a sé.

Nell’ambito di questo progetto, è stata dedicata una particolare attenzione al tema dell’accessibilità attraverso una serie di servizi che vengono offerti ai visitatori a titolo completamente gratuito. In particolare, le persone con disabilità visiva potranno usufruire sia di visite tattili (gestite da operatori specializzati) che di un percorso ad hoc con disegni a rilievo e relative audiodescrizioni, progettato in collaborazione con il Museo Tattile Statale Omero. Inoltre, il pubblico non udente potrà partecipare ad una serie di visite guidate, realizzate da interpreti della Lingua dei Segni Italiana – LIS.

La mostra è arricchita dalla proiezione di un’intervista al curatore Gabriel Bauret e di alcuni spezzoni tratti dal film “Robert Doisneau. Le Révolté du merveilleux” che porta la firma della regista Clémentine Deroudille. La retrospettiva è promossa e prodotta da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Silvana Editoriale; con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

“Robert Doisneau”

QUANDO: fino al 4 settembre 2022

DOVE: Museo dell’Ara Pacis – Ingresso alla mostra da via di Ripetta 180

ORARI: tutti i giorni dalle ore 9:30 alle ore 19.30; ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Dar Ciriola

CONTATTI: www.arapacis.it

 


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