I dipendenti della Regione invadono La Pisana

Clamorosa l'adesione all'assemblea indetta dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie
Enzo Luciani - 19 Novembre 2015

Mercoledi 18 novembre quasi 1500 dipendenti della Regione Lazio hanno letteralmente invaso i corridoi del consiglio regionale.

L’assemblea doveva svolgersi nella grande sala Mechelli ma questa eccezionale partecipazione ha obbligato gli organizzatori a mettere una cassa nel lungo corridoio centrale della Pisana.
“Basta allo svilimento delle professionalità interne, alle spese per le consulenze esterne, alle spese per i comandati, contrattisti e segreterie, alle spese degli appalti e degli affitti, agli incarichi dirigenziali esterni” era l’oggetto della riunione di ieri indetta dalle Rappresentanze Sindacali Unitarie.

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“Il piano di rientro approvato dalla Giunta e dal Consiglio regionale – dicono Fp Cgil Roma e Lazio, Fp Cisl Roma, Uil Fpl Roma e Lazio, Csa, Usb, DICCAP e Libero Agire – non consente l’erogazione piena del salario accessorio.
Non è possibile rinnovare un contratto decentrato senza le dovute risorse. L’amministrazione pretende che i dipendenti siano gli unici a pagare per gli errori altrui e, in un momento in cui sono richiesti loro sacrifici, aumenta la spesa derivante da politica e consulenze. Da una seria amministrazione di centrosinistra sarebbe stato logico aspettarsi ingenti risparmi la’ dove si annidano gli sprechi: dirigenti esterni, consulenti, comandati e portaborse di dubbia utilità (ma anche da spese pazzendr). In realtà si assiste a uno spostamento della spesa del personale verso quella parte dell’amministrazione che si occupa di comunicare i ‘brillanti risultati’ raggiunti”.

assemblea sindacale regione lazio corridoioIn commissione Bilancio i sindacati hanno sottolineato come nel piano di rientro del debito ci sia un taglio orizzontale di 2 milioni di euro del salario accessorio e per questo motivo “la mobilitazione andrà avanti, se non avremo un tavolo politico col presidente del Consiglio e della Giunta. Faremo la nostra parte ma o ci date risposte o andremo alla mobilitazione totale, generale e continua” hanno concluso le Rsu.
In risposta l’assessore Sartore ha lanciato un segnale di apertura offrendo la disponibilità di un incontro per lunedì 23 novembre.

“Davvero importante e partecipata l’assemblea dei dipendenti della Regione‬ Lazio‬. Le rivendicazioni di questi lavoratori – dichiara Silvana Denicolò portavoce Movimento 5 Stelle – partono dai tantissimi atti indebiti o perlomeno inopportuni perpetrati dalla Giunta Zingaretti che, come mai nella storia di questa istituzione, ha utilizzato in maniera poco trasparente , per niente partecipata e molto clientelare le già scarse risorse pubbliche (soldi di tutti/e). Il M5S Lazio ha decine di atti, esposti, denunce in merito a nomine e spese indebite. Ma finora niente è riuscito ad intimidire le manovre di questi signori. Speriamo la pressione degli stessi lavoratori regionali – almeno di quelli che tengono alla propria professionalità e alla dignità dell’Ente che rappresentano – porti la Regione Lazio a ritrovare il suo vero ruolo di supporto e assistenza alla vita dei cittadini e delle istituzioni locali”.


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