I rifiuti di Roma restano nel Lazio

Alemanno firma ordinanza e scongiura multa Ue
Redazione - 11 Aprile 2013

I rifiuti di Roma per il momento restano nel Lazio. Alemanno ha infatti firmato un’ordinanza che proroga per 30 giorni lo smaltimento dei rifiuti nella discarica di Malagrotta 2.

L’emergenza rifiuti si è posta in vista della scadenza di oggi 11 aprile, giornata in cui Malagrotta chiude le porte ai rifiuti non trattati. Zingaretti aveva chiesto aiuto alle altre Regioni, da alcune delle quali è però arrivato un no secco. “Non stiamo chiedendo alla regione Lombardia di farsi carico dei problemi di Roma, stiamo chiedendo di collaborare con il governo per farsi carico di un problema nazionale, che prima di tutto stiamo risolvendo a Roma attraverso un’ iniziativa per uscire dall’emergenza”. Questo il commento del ministro dell’Ambiente Corrado Clini alle dure risposte di Lombardia e Veneto. La Toscana e l’Abruzzo, invece, – fa sapere il governatore del Lazio Nicola Zingaretti – hanno comunicato una ”disponibilita’ di massima a trattare una parte dei rifiuti di Roma, per un periodo limitato di un mese.

L’ordinanza scongiura anche la pesantissima multa dell’Unione Europea se non fosse stata rispettata la direttiva di Bruxelles.

«Ho emesso un’ordinanza – spiega Alemanno – che autorizza per 30 giorni, il trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati negli impianti di TMB Malagrotta 2 in attesa dell’entrata in funzione dell’impianto del Consorzio laziale rifiuti».


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