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I risultati delle ordinanze anti movida nel quartiere Pigneto

di Silvia Falcone - 19 Agosto 2009

Sono trascorsi diversi giorni da quando sono state emanate le due ordinanze del Sindaco di Roma Gianni Alemanno riguardo alla movida notturna della capitale. La prima ordinanza, che sarà in vigore fino al 20 settembre, vieta il consumo di bevande alcoliche dalle 21 alle 6 della mattina e la vendita e la somministrazione per l’asporto fino alla chiusura degli esercizi commerciali in alcune strade del centro storico; la seconda, invece, prevede la sospensione della licenza, fino a 60 giorni, o in caso di recidiva anche la revoca, per tutti gli esercizi commerciali che perseverano nella vendita illecita di alcoolici e che soprattutto non impediscono il disturbo della quiete pubblica o il danneggiamento anche all’esterno dei locali. Questi provvedimenti, atti a contenere gli eccessi di alcuni individui facilmente influenzabili dall’alcool e quindi dannosi alla vita notturna cittadina, hanno portato a numerosi controlli da parte della Polizia Municipale nelle zone interessate dalla movida, cioè i quartieri centrali di Campo dè Fiori, Trastevere e Rione Monti, ma anche esternamente al Pigneto ed a San Lorenzo. Proprio al Pigneto la vita notturna sembra essersi improvvisamente fermata: i locali sull’isola pedonale sono quasi tutti chiusi e le numerose enoteche che durante l’anno erano fiorite nelle strade adiacenti sono semideserte. “E’ colpa dell’estate, non dell’ordinanza” dichiara un avventore dell’unico locale aperto, vicino a Vicolo del Pigneto “questo quartiere è popolato soprattutto da studenti fuori sede e giustamente ad agosto tornano a casa.” Sembra comunque strano che siano tutti esclusivamente studenti quelli che ogni sera affollano le strade ed i locali del quartiere. C’è anche a chi questa quiete improvvisa giova, come una signora che abita accanto all’edificio dell’ex Serono “Durante l’estate si muore dal caldo perché bisogna tenere tutte le finestre chiuse per poter dormire. Ci sono troppi rumori: le chiacchiere della gente, le musiche, il ronzare dei condizionatori dei locali, il fumo e i vapori delle cucine. Finalmente ora il clima è più tranquillo e sostenibile!” Indubbiamente queste ordinanze hanno consentito agli abitanti della capitale di trascorrere le serate estive con maggiore tranquillità e ci auguriamo che al loro scadere non si creino nuovamente situazioni insostenibili.
 


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