

Roma diventa una città cosmopolita nell’arte, nelle relazioni e nella cultura
La mostra “Barocco Globale. Il mondo a Roma nel secolo di Bernini” è appena stata inaugurata alle Scuderie del Quirinale e sarà visitabile fino al 13 luglio 2025.
Nel periodo del Bernini e nell’apice del Barocco Roma era disseminata di luoghi per stranieri e di comunità internazionali. Qui giungevano ambascerie da tutto il mondo e da qui partivano infinite connessioni internazionali, che facevano della città uno snodo globale, un crocevia culturale di relazioni, culture, religioni, rapporti politici, diplomatici ed economici.
Roma era una città piena di forestieri, dove il fatto di essere stranieri contava di meno e “ognuno ci si sentiva a casa propria”. Così scriveva nel 1581 Michel De Montaigne e proprio per questo la considerava una città cosmopolita. Lo era certo più di oggi? Sicuramente, sia per il ruolo politico e diplomatico, sia per l’accoglienza dello straniero, che oggi è più visto come un fastidio o al massimo un’occasione di business.
La mostra si apre con il busto dell’ambasciatore del Congo, Antonio Manuel Ne Vunda, di cui vengono narrate le tragiche vicende di viaggio, che trovarono fine in Roma, dove il papa lo accolse in fin di vita e ne seppellì le spoglie in Santa Maria Maggiore. Ma questa è solo una delle tante ambascerie raccontate. Con le missioni estere avveniva la circolazione dei saperi, facendo della città eterna un luogo globale, scelto da molti stranieri con patria ideale.
L’Africa, l’America, l’Asia erano presenze tangibili e visibili nella Roma di questa epoca attraverso le opere d’arte dei maestri del Barocco come Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona, Nicolas Poussin. Il mondo che ci descrivono è multietnico e multiculturale, ricco di animali e piante esotiche e spazia dal Giappone all’Africa, dalla Persia al Nuovo Mondo.
Era alla base di questo interesse l’idea di “collezionare il mondo” attraverso raffigurazioni pittoriche, sculture, arazzi e stampe.
Associata alla mostra alle Scuderie c’è la visita nel Palazzo del Quirinale stesso: “Il mondo a Roma negli affreschi del Quirinale” (prenota qui https://palazzo.quirinale.it/mostre/2025_mondo-roma/mondoroma_home.html ).
Infatti, la Presidenza della Repubblica ha avviato una serie di visite speciali nel Palazzo del Quirinale collegate alla mostra “Barocco globale” che permetteranno di visitare il Salone dei Corazzieri nel quale furono immortalati gli ambasciatori provenienti dall’Africa, dall’Asia e dal Vicino Oriente, ricevuti a Roma da papa Paolo V nei primi anni del ‘600. Nelle visite si potranno vedere anche la Cappella Paolina e la cinquecentesca Scala del Mascarino.
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