Laboratorio Analisi Lepetit

Il brutto e il bello di Tor Tre Teste

E l'arrembante invasione di un raduno di moto
Attilio Migliorato - 12 Luglio 2021
Non solo cose brutte… a Tor Tre Teste.
In questi mesi ho scritto di Largo Cevasco, di roulotte di stanziali, camper, caravan, batterie esauste, poltrone rotte, laterizi, immondizia, erba incolta, cassonetti pieni e buste immondizia gettate in terra, biciclette rotte, fotovoltaico dimenticato e recintato, verande abusive, gabinetti mancanti, nomadi con lavaggi di sfuggita dietro le loro roulotte, norme di igiene dimenticate.
Ma a Largo Cevasco e dintorni c’è anche il bello: il Parco Palatucci, il laghetto con gli animali acquatici, l’acquedotto Alessandrino, l’ex Anfiteatro ora Teatro Alessandrino, la pista di atletica e il campo di rugby, la Chiesa di Dio Padre Misericordioso con le sue vele, tanto verde e tanti alberi, tre quartieri che lo circondano: Alessandrino, Quarticciolo, Tor Tre Teste, e a 500 metri il Parco della Mistica, tutto da esplorare.
Tutti sanno tutto, meno chi ci abita che potrebbe con volontà portarci al bello ed invece ignora.
Ieri mattina, 11 luglio 2021, poi c’è stato a Largo Cevasco un festoso raduno di motociclisti con le loro moto rombanti.
Io c’ero, ho visto, ed ho apprezzato questa invasione di gioventù.
L’amico Angelo Cinat ha scattato delle foto che contornano questo articolo per farle apprezzare anche a voi .
Noi vi aspettiamo con calma, sappiamo che ci verrete a fare compagnia per il bene del nostro territorio.

Commenti

  Commenti: 3


  1. “ Tutti sanno tutto, meno chi ci abita che potrebbe con volontà portarci al bello ed invece ignora”…Condivido!
    C’è una tale densità di popolazione che se anche solo la metà vivesse e difendesse dal vandalismo e dall’inerzia istituzionale questo immenso e immensamente bello spazio, se ne ricaverebbe un Parco curato sempre e vivibile a 360 gradi. Una grande risorsa per tutti! La recente riqualificazione del Teatro Alessandrino, al suo interno, promette spettacoli musicali, canori, teatrali, balletti, presentazioni di libri … partecipazione e convivialità. Speriamo che allaccino presto la corrente e diano le necessarie autorizzazioni. Noi siamo pronti, con testa e…cuore! Voi?

    Marisa T
    (CdQ CITTÀ ALESSANDRINA)

  2. Annarita Pellegrini


    QUANDO L’ISOLAMENTO DI UN QUARTIERE NE PENALIZZA RISORSE ED INIZIATIVE.

    Il Parco Palatucci, il laghetto con gli animali acquatici, l’acquedotto Alessandrino, l’ex Anfiteatro ora Teatro Alessandrino, la pista di atletica e il campo di rugby, la Chiesa di Dio Padre Misericordioso con le sue vele, tanto verde e tanti alberi sono le risorse che il signor Attilio Migliorato, cittadino attento, sensibile e fortemente legato al territorio di appartenenza, giustamente indica come il ” bello ” di Tor Tre Teste. Ma è proprio vero che i residenti non le riconoscano come tali? Non è piuttosto che chi abita a Tor Tre Teste è esasperato dallo stato di isolamento in cui è costretto a vivere, a causa della mancanza di un servizio di trasporto pubblico efficiente? Una mamma, che, da Tobagi, fosse in necessità di accompagnare il proprio figlio a via Candiani,agli allenamenti sui campi di calcio T3T di Di Bisceglia, potrà farlo solo con la propria auto e non con il mezzo pubblico, in transito ad orari non regolari. Anche la mamma che da Torre Maura si reca a via Fumaroli, due volte a settimana, per accompagnare la propria bambina ad “Emozione danza”, l’accreditata scuola di ballo del quartiere, non potrà servirsi del “556”, sempre in ritardo, ma dovrà ricorrere al mezzo privato. Il giovanissimo studente di via Staderini, diretto alla biblioteca Rodari per una ricerca scolastica, nel tempo di attesa del “556”, avrà raggiunto a piedi la biblioteca. Non possiamo, però, pensare che il tragitto a piedi, attraverso il quartiere, possano farlo anziani in necessità di monitoraggi clinici e di cicli di cure presso Fisiocard o Lepetit, centri territoriali di terapia e di diagnostica di vera eccellenza, né tanto meno possiamo pensare che persone avanti con l’età possano attendere a lungo, alle fermate, l’arrivo dell’autobus. Anche in questo caso si richiederà la disponibilità di una persona più giovane ad accompagnare, con la propria autovettura, l’anziano ai centri sanitari del comprensorio. Anche una visita pediatrica potrebbe non essere agevole, senza un proprio mezzo di trasporto, allorché una mamma dovesse condurre i propri piccoli da via Prenestina a via Tovaglieri 131, nell’ambulatorio della dott.ssa Mariotti, professionista molto apprezzata nel territorio. Le persone, residenti o provenienti dai quartieri limitrofi, possono partecipare agli eventi culturali o di intrattenimento, organizzati dal centro anziani e dal centro culturale di via Lepetit, solo se nella possibilità di raggiungere i centri ai quali si fa riferimento con un mezzo privato. La frequenza delle scuole dell’obbligo a l.go Appio Chieregatti è preclusa agli studenti di Torre Maura, Tobagi ed Olcese, se i genitori non li accompagnano in macchina. Per i ragazzi di Tor Tre Teste, che hanno conseguita la licenza media e si apprestano a frequentare le scuole secondarie di 2° grado, genitori e nonni sono costretti a mobilitarsi per accompagnarli, in auto, ad incrociare autobus, tram, metropolitana, utili per raggiungere le rispettive scuole, se non ad accompagnarli del tutto a scuola e a riprenderli alla fine delle lezioni, soprattutto dal momento in cui ha avuto inizio il diffondersi della pandemia. Come può fare chi risiede a Tor Tre Teste, per servirsi quotidianamente della metro “ C “, per andare al lavoro, a scuola e in qualunque altro luogo abbia bisogno di recarsi? Andare in automobile a Tobagi o a Torre Spaccata, alla fermata della metro “ C ”. Queste sono le difficoltà che chi risiede a Tor Tre teste ha affrontato, ogni giorno, per vari decenni e continua ancora oggi ad affrontare, per quell’inerzia delle istituzione alla quale la sig,ra Marisa T fa riferimento Perché invece di colpevolizzare i residenti, tacciandoli di “ incapacità “ ad apprezzare il ” bello “ del quartiere, non se ne sostiene la lotta, per far assegnare al comprensorio, in aggiunta al “ 556 “, una navetta Abelie/ Tobagi, che, con percorso brevissimo, in ogni momento della giornata, colleghi rapidamente Tor Tre Teste con tutti i mezzi di trasporto pubblico che transitano su Casilina, Prenestina e v,le Palmiro Togliatti? Come aiutare la battaglia dei residenti a T3T per la navetta Abelie/ Tobagi ? Con il “passa parola”, con la sensibilizzazione “porta a porta”, scrivendo ai giornali, sui social, con la raccolta di firme, con il collegamento online con la commissione e l’assessorato alla mobilità del V municipio. Possiamo fare affidamento sul sostegno, sul supporto, sulla partecipazione attiva del CdQ CITTÀ ALESSANDRINA, del sig. Attilio Migliorato e di chiunque voglia contribuire alla battaglia pluridecennale dei cittadini di Tor Tre Teste?

  3. Annarita Pellegrini


    IL “BELLO” DI TOR TRE TESTE SAREBBE . . .
    . . . poter avere una seconda linea autobus, una navetta con capolinea ad Abelie sulla Togliatti ( presso l’ex sede del municipio ) e a Tobagi ( presso la fermata della metro “ C “ ), per la coincidenza con tutti i mezzi di trasporto pubblico in transito su Casilina, Togliatti e Prenestina. Una navetta con fermate negli stessi impianti in cui ferma il “556”, perché le fermate alle quali si fa riferimento sono quelle che consentono il raggiungimento di luoghi di quotidiana frequenza, come scuole, mercati, farmacie, ambulatori, palestre, centri culturali, di intrattenimento e di culto. Un autobus, veloce, a brevissimo percorso, per uscire agevolmente dal comprensorio, per andare al lavoro, per recarsi a scuola e per ogni altra necessità quotidiana e per poter facilmente fare ritorno a casa, al termine dei propri impegni . Una navetta per andare da un capo all’altro del quartiere , senza problemi, quando non si dispone di una vettura propria: per accompagnare i ragazzi a correre sulla pista dell’atletica “Nori”, per condurli al corso di nuoto nella piscina di T3T, per andare al laghetto, se, avanti con l’età, non si è più in grado di camminare a lungo, per recarsi alla posta e in banca, per andare al mercato e alla Conad, senza dover sostenere il carico di pesanti buste o dover trascinare uno strapieno e pesante carrello per lunghi tratti di strada. . . . Che bello sarebbe se, a 50 anni dalla nascita del comprensorio di Tor Tre Teste, riuscissimo ad ottenere l’assegnazione della navetta Abelie/ Tobagi ! . . . Ma, per avere la possibilità di farci ascoltare, quanti fanno parte della grande comunità di Tor Tre Teste dovrebbero inviare una mail a christian.belluzzo@comune.roma.it o una cartolina a Via Torre Annunziata n. 1 cap 00177 Roma , sempre indirizzata al consigliere Christian Belluzzo, presidente della V commissione mobilità del V municipio, chiedendo l’attivazione, nel quartiere, di una seconda linea di trasporto pubblico . . . la navetta Abelie/ Tobagi. Potremo dire che il “bello” di Tor Tre Teste è la coesione tra i residenti, disposti a lottare insieme per ottenere la concessione di un servizio?

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