Il condominio di Roma Colli Aniene riqualificato: abbatte il 69% delle emissioni inquinanti

Inaugurato alla presenza dell’Assessore di Roma Capitale Maurizio Veloccia

Oggi è stato inaugurato, alla presenza delle autorità del Comune di Roma Capitale e dei rappresentanti di Ance Roma un edificio che, grazie a un ambizioso intervento di riqualificazione energetica profonda, si pone come una vera e propria case history urbana della riqualificazione energetica del costruito nella città di Roma.

Un risultato ottenuto grazie alle alte prestazioni di sicurezza e all’ampio salto di classe energetica raggiunto, dalla F alla A1. L’intervento ha consentito un abbattimento dei consumi energetici dell’edificio pari al 69%, con un risparmio complessivo di circa 540.000 Kwh annui e una riduzione stimata di 286,2 tonnellate di Co2 emesse.

L’intervento è stato realizzato da Teicos, impresa edile milanese specializzata in deep renovation che da poco ha aperto una propria sede a Roma.

Il condominio si trova in via Vito Galati 95, nella zona est di Roma, a Colli Aniene. Si distingue, rispetto alla conformazione urbana circostante, per essere un complesso di 17 piani con 76 appartamenti costruito negli anni ‘80 in elementi prefabbricati.

L’edificio si pone in controtendenza rispetto a uno scenario romano che nel merito della efficienza energetica del costruito non è roseo: le informazioni fornite dai soli dati Ape per il Lazio (quindi parziali rispetto al parco edilizio complessivo), richiesti soprattutto per passaggi di proprietà su costruzioni per lo più residenziali (91,7%), testimoniano che in città il 36,7% degli edifici sono in classe G mentre il 28,2% in classe F.

Solo il 5,9% è in una delle classi A, per cui ad alta performance energetica. Inoltre, l’impatto degli edifici romani sull’ambiente è attualmente pari a un’emissione annua di 33,2 Kg Co2 per m2.

Teicos aderisce al Climate City contract di Roma Capitale, condividendo l’impegno alla neutralità climatica entro il 2030. La riqualificazione energetica e sismica del condominio di via Galati è una delle azioni inserite nel “piano delle azioni” che sarà conteggiata nel progresso di Roma verso la neutralità climatica.

Le specificità dell’intervento: consolidamento statico, facciata ventilata e l’integrazione di energie rinnovabili  l’intervento di riqualificazione, del valore di quasi sei milioni di euro, è stato avviato a gennaio 2023.

La presa di consapevolezza dei vantaggi di comfort e ambientali, oltre che del valore aggiunto che avrebbe acquisito l’immobile, ha portato i residenti a definire e approvare un progetto ad altissime prestazioni.

Il condominio era stato danneggiato in termini strutturali dal sisma del 2009. Si è reso pertanto necessario intervenire con un rinforzo sismico.

È stata individuata una soluzione innovativa per limitare gli interventi sulle aree comuni condominiali, evitando quindi disagi per i condomini: partendo dal piano cantine fino al sedicesimo piano sono infatti state applicate sulle strutture in cemento armato rinforzi FRP (Materiali Fibrorinforzati a Matrice Polimerica), ancorati meccanicamente con fibre in fiocchi di carbonio.

Per quanto riguarda l’efficientamento energetico, il progetto ha previsto la coibentazione dell’involucro edilizio, la sostituzione degli infissi e delle caldaie private con altre ad alte prestazioni per la produzione dell’acqua calda sanitaria e del riscaldamento e l’installazione di un impianto di produzione di energia solare della potenza di 19,25 kW con 2 batterie d’accumulo da 5,8 kWh, per coprire i consumi elettrici condominiali.

Sono stati inoltre sostituiti gli ascensori con altri realizzati con il 90% di metalli riciclati, materiali antigraffio e superfici antimicrobiche, di ampiezza idonea anche all’accesso di persone con disabilità.

Le facciate sono state isolate con pannelli di lana di roccia, un materiale incombustibile. E’ stata inoltre installata una facciata ventilata per migliorare soprattutto il comfort estivo.

Questa consiste in una struttura in acciaio che crea un passaggio d’aria tra il rivestimento ceramico esterno e l’isolante, consentendo lo smaltimento del calore in eccesso dovuto all’irraggiamento solare in estate e l’eliminazione di eventuale condensa superficiale in inverno. Su logge e balconi, sono stati utilizzati sistemi di coibentazione integrativi con rivestimento a cappotto.

L’uso degli elementi prefabbricati montati a secco per il rivestimento della facciata ha permesso di velocizzare i tempi di esecuzione riducendo al massimo i disagi di cantiere per i residenti e ha consentito, inoltre, di attualizzare l’estetica architettonica.

Per la prefabbricazione delle facciate è stato necessario realizzare un rilievo ad alta precisione mediante laser scanner. Infine, sono stati sostituiti circa il 70% degli infissi esistenti, con nuove finestre ad elevate prestazioni energetiche e acustiche.

L’adattamento climatico e la transizione energetica sono due chiavi per ripensare il modo con cui guardiamo alle città e, ovviamente, riguardano pienamente l’urbanistica.

Roma Capitale è fortemente impegnata su questo fronte e sta mettendo in campo molte azioni volte a cambiare il modello di sviluppo urbano della nostra città in termini di lotta al cambiamento climatico, drenaggi urbani, riforestazione e abbattimento delle isole di calore.

Stiamo elaborando la prima Strategia di adattamento climatico proprio per rispondere alla necessità di avere un quadro di riferimento chiaro e coerente delle misure da prendere, individuare le priorità, gli obiettivi e le misure di adattamento che Roma deve mettere in campo entro il 2030.

Questo intervento, dunque, è perfettamente in linea con l’idea di rigenerazione urbana che stiamo perseguendo come Amministrazione Capitolina” ha dichiarato l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia.

Cecilia Hugony, AD di Teicos ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di presentare questo intervento per la sua elevata qualità: le opere fatte avranno un impatto positivo sulla sicurezza e la salute degli abitanti oltre che sul risparmio energetico e, di conseguenza, sulla riduzione delle emissioni inquinanti.

Per arrivare a questo risultato ci sono voluti diversi anni di lavoro intenso da parte di tutti i soggetti coinvolti: progettisti, amministratore, condomini, impresa, istituti di credito.

I processi in edilizia sono lunghi, richiedono orizzonti temporali ampi e collaborazione da parte di tutti. La nuova direttiva europea è una grande opportunità per il settore, perché detta tempi e modi affinché interventi di qualità come questo siano replicati”.

Massimo Deldossi, Vice presidente Ance, ha dichiarato “La riqualificazione energetica e sismica degli edifici è cruciale nel contesto della nuova direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive).

Interventi di riqualificazione non solo riducono il consumo energetico, abbassando i costi delle bollette per i residenti, ma migliorano anche la sicurezza strutturale degli edifici, rendendoli più resistenti a eventi sismici.

Inoltre, la rigenerazione urbana, che include la riqualificazione degli edifici, contribuisce a migliorare la qualità della vita nelle città, creando spazi più vivibili e sostenibili.

Il risultato di interventi integrati, come questo inaugurato oggi, è il frutto dell’esperienza e competenza che solo un’impresa qualificata può garantire.

E’ questa la strada indicata dall’Ance per migliorare i nostri edifici, aumentare il benessere degli abitanti e il valore immobiliare, stimolando l’economia e creando nuovi posti di lavoro”.


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