

Ed entro un mese anche quello al Sant'Eugenio
Dopo cinque anni di assenza l’angiografo tornerà al Cto della Garbatella.
«Arriverà entro novanta giorni – ha assicurato il 10 marzo il Direttore Sanitario della Asl Rm C, Antonio Paone – tra un mese, invece, sarà al suo posto quello del Sant’Eugenio».
La mancanza contemporanea dell’importante apparecchiatura che serve a diagnosticare e a intervenire sullo stato delle arterie soprattutto nei politraumatizzati nei due ospedali dello stesso quadrante della città (all’Eur non funzionava da novembre 2007) era stata denunciata da Il Messaggero.
«È arrivato – ha comunicato l’azienda – il via libera all’acquisto dal Ministero, inquadrato in un progetto del 2007 da 10 milioni di euro. L’11 marzo è prevista l’approvazione alla Regione. Il tempo di adeguare la struttura e di formare i medici e l’angiografo tornerà in funzione».
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.