Il furto di 600 metri di cavi in rame isola i telefoni di Malgrotta

Ma non sono solo i ladri di rame a spaventare i residenti
di Franco Leggeri - 16 Giugno 2009

Da questa mattina tutta la zona di Malagrotta è isolata. Un’intera linea telefonica è stata rubata dai ladri di rame. Una tratta di circa 600 metri è stata tagliata e asportata dai pali del telefono.

Lo sgomento è grande tra la popolazione, tutti si chiedono come è stato possibile un’azione del genere? Ormai, come più volte scritto, Malagrotta è sempre più insicura.
Strani personaggi si aggirano, giorno e notte, bivaccando, con l’inseparabile bottiglia in mano sul piazzale dei capolinea degli autobus e via di Valla Bruciata.
Malagrotta è ormai diventata “terra di nessuno”, luogo di smistamento delle prostitute che raggiungono le postazioni di via Aurelia e via Castel di Guido.
Furgoni con targhe estere che caricano e scaricano merci varie tra i cumuli di bottiglie vuote.

Il proprietario del negozio Conad ci dice che ha dovuto togliere il distributore automatico di sigarette perché ignoti lo devastavano tutte le notti.
Furti a iosa ne ha subiti il distributore Schell il quale ha ormai ridotto le merci in vendita.
Preoccupati gli agricoltori dei Casali dell’ex-bonifica di Malagrotta che sono ormai oggetto di visite poco gradite. Un agricoltore racconta dei furti di ortaggi che avvengono nelle serre e nei campi i quali vanificano il lavoro svolto durante l’inverno: “La mattina quando andiamo a raccogliere gli ortaggi per portarli al mercato troviamo le coltivazioni danneggiate, così addio al guadagno e a monte la giornata”. Furti di ortaggi si verificano anche in via Neviani e via Gismondi, che sono strade laterali di via Castel di Guido, dove si sono verificati furti di rame dell’illuminazione pubblica e addirittura furti di grondaie di rame.
In via di Monte Carnevale è stata rubata anche la fontanella dell’Acea il classico “Nasone”.

Malagrotta terra di nessuno, capolinea di periferia sempre più insicura.


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