Il giorno in cui, in tutto il mondo, le donne romene indossano la IA

Federico Carabetta - 3 Luglio 2018

Domenica 24 giugno 2018, nel giardino dell’Accademia di Romania a Roma, si è svolta la Giornata Internazionale della “IA”: il giorno in cui in tutto il mondo le donne romene indossano orgogliose la bella, variopinta e fantasiosa camicia della tradizione romena.

Fin dal mattino i visitatori romeni e italiani hanno iniziato ad affollare quello che chi scrive chiama “il giardino dal cuore segreto” dell’Accademia, e hanno trovato la nuova calda accoglienza del prof. Dino Rudolf, della graziosa prof.ssa Oana Bosca Malin con il dott. Mihai Stan rispettivamente nuovi direttore, vice direttore e deus ex machina dell’istituzione storica, che hanno introdotto gli ospiti ai laboratori artigianali.

E’ stato così possibile vedere in diretta all’opera i maestri artigiani romeni, appositamente venuti dalla madrepatria a Roma per dimostrare, con la loro bravura, la devozione alle arti e mestieri ancestrali, eseguendo piccoli estemporanei capolavori: quelli di arte fittile con ornamentazioni tipiche romene, realizzati da un maestro vasaio al tornio, come si è pure potuto veder nascere una altrettanto piccola opera eseguita al telaio da una maestra tessitrice.

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L’interesse di grandi e piccini, romeni e stranieri, è stato grande; abbiamo avuto il piacere di incontrare tra gli altri padre Serafim Vescan Iulian, padre Gabriel Buboi rettore del Collegio Pio Romeno, la dott.ssa Nicoleta Nesu, Tatiana Ciobanu, i rappresentanti dell’associazionismo romeno ed Elena Dascalu, la studiosa e tra l’altro realizzatrice di splendidi esemplari di IE, intenta a studiare le belle ornamentazioni delle IE esposte.

Una nota: la prof.ssa Oana Bosca Malin, portava appuntata sulla sua IA, una spilla raffigurante la regina Maria (S. M. la Regina Maria della Romania, principessa di Edimburgo, Sassonia – Coburgo e Gotha) molto cara ai romeni e tra  le personalità che fieramente indossavano la IA al punto di consacrarla il costume tradizionale romeno.

Torniamo all’Accademia. Nel pomeriggio, con l’incipit dell’Ambasciatore della Romania Ecc. George Gabriel Bologan che ha ricordato il Centenario della Grande Unione della nazione, è stata inaugurata, nel grande salone delle esposizioni,  la mostra etnografica “Femminilità e decorazione” e, per gli appassionati, l’emissione filatelica La Ia romena – unità nello spirito, realizzata da Romfilatelia.

La mostra etnografica romena è stata allestita – come ci chiariscono gli organizzatori – con alcune delle collezioni del Museo Nazionale del Villaggio “Dimitrie Gusti” di Bucarest e mette in luce la donna e l’esaltazione della sua bellezza, prestando particolare attenzione agli abbigliamenti, alle pettinature, alle decorazioni in generale. La creatività e la cura con cui adorna la sua casa e se stessa come risulta dall’originalità e bellezza degli oggetti esposti. Gli ornamenti ricchi, l’armonia cromatica del vestiario assai variegato, sono completati dalla grande diversità di pettinature e dei gioielli.

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La mostra presenta una selezione dei più belli e rappresentativi oggetti delle collezioni del Museo: abiti tradizionali da donna provenienti da varie regioni della Romania, vestiario femminile delle minoranze della Romania, copricapo, cappelli, sciarpe, alcuni pezzi per l’arredo dell’interno della casa, tessuti, mobili dipinti e ornamenti.

La bella giornata è finita in… musica, quindi sempre in  bellezza, con il Concerto dell’Orchestra Nazionale “Valahia” di Bucarest nella candida livrea, con Direttore Marius Zorilă e la bella cantante Lavinia Goste che ha coinvolto molte delle signore presenti che hanno intrecciato danze tradizionali .

Nelle foto, l’Ambasciatore della Romania in vari momenti della Giornata

Federico Carabetta

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