

L'intesa tra Masaf e Campidoglio riaccende i riflettori sui 130 ettari del complesso
Il rumore degli zoccoli che tornano a battere sulla sabbia, il verde curato che riprende vita sotto il sole della Capitale e quell’inconfondibile atmosfera di festa che per decenni ha scandito le domeniche delle famiglie romane.
All’Ippodromo delle Capannelle si riaccendono i motori: una ripartenza attesa, sofferta e infine conquistata dopo mesi di intenso lavoro, che segna la fine di un incubo e l’inizio di una nuova era per uno dei complessi sportivi più iconici d’Italia.
L’impianto, soffocato da oltre vent’anni di criticità e da una precedente gestione culminata in un crack con più di 20 milioni di euro di arretrati nei confronti dell’Amministrazione comunale, ha rischiato concretamente di veder calare il sipario sulla propria storia.
A evitare la serrata definitiva è stata una sinergia istituzionale tra il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e Roma Capitale, che hanno unito le forze per mettere in sicurezza un patrimonio pubblico inestimabile e rilanciare l’intera filiera ippica.
In attesa dei futuri sviluppi, il Campidoglio ha affidato temporaneamente la gestione dell’impianto alla società in-house Zètema Progetto Cultura.
Una scelta fondamentale non solo per far ripartire i cancelli, ma soprattutto per tutelare la memoria storica e il capitale umano del complesso:
Occupazione garantita: Attraverso le procedure avviate da Zètema, sono stati riassunti a tempo determinato 85 lavoratori tra tecnici, manutentori delle piste, addetti alle scuderie e personale d’accoglienza, restituendo serenità a decine di famiglie.
Un restyling a tempo di record: Per riaprire in sicurezza i 130 ettari di parco, sono stati riseminati 81 mila metri quadrati di manto erboso, curandone complessivamente oltre 126 mila. Sulla pista in sabbia sono stati stesi più di 2.300 metri cubi di nuovo fondo ed è stato completamente rinnovato il tracciato per il trotto.
Il calendario di settembre segna il ritorno immediato alle gare, con ben nove appuntamenti dedicati al galoppo e otto al trotto. Ma la data Cerchiata in rosso sul calendario è domenica 20 settembre, quando l’impianto festeggerà il suo primo secolo di vita.
Sarà l’occasione per celebrare i cento anni dall’inaugurazione, avvenuta nel 1926, della monumentale tribuna progettata dall’architetto Paolo Vietti Violi: una giornata simbolo per tutta la città, pronta a ritrovare il suo gioiello architettonico e sportivo proiettato verso il futuro.
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