

Per cercare la nostra anima più autentica
Venerdì 7 novembre 2025, alle ore 19.00, presso l’Associazione Culturale La Caverna di Platone in via degli Scipioni 175/A, Roma si terrà il primo incontro con Marina Lev sul “Libro rosso” di Carl Gustav Jung, una lettura lenta per esplorare, attraverso l’arte terapia, la profondità dell’opera.
I successivi incontri si terranno venerdì 21 novembre e venerdì 5 dicembre.
Ingresso libero – Prenotazione al 320 553 5654 info@cavernadiplatone.it
Ricordando che la Caverna di Platone, che accoglie questa iniziativa è uno spazio unico, dove l’innovazione multimediale si integra con le scienze del simbolo ed il teatro, dove le modalità di comunicazione contemporanee si fondono con le espressioni archetipiche dell’umanità, non possiamo non ribadire il potere trasformativo dell’arte, della cultura e della ricerca psicoanalitica della quale C. G. Jung è un singolare rappresentante.
Similmente ai tempi instabili in cui si trovò Jung quando creò quest’opera un secolo fa (1913-1930), anche noi oggi ci troviamo di fronte a condizioni altamente turbolente e incerte e siamo travolti da un malessere spirituale, individuale e collettivo.
Manca del tutto una narrazione capace di guidarci nel mezzo di una crisi mondiale caratterizzata da disastri ambientali, rapide innovazioni tecnologiche, guerre incessanti, sfruttamento delle risorse e assoggettamento dei popoli.
Stiamo fronteggiando, malamente, uno stato generale di esaurimento e burnout, di confusione a livello personale e nell’ambito collettivo. Studiosi e pensatori guardano sempre più alla monumentale opera di Jung come a una guida in grado di incantare nuovamente il mondo e di offrire una nuova e più profonda comprensione.
Il “Libro rosso” è un’opera unica e la sua lettura richiede un metodo simile al modo con cui Jung l’ha creata. In fatti, non basta leggerla e percepirla sul solo piano intellettuale, bisogna rielaborarla grazie alle nostre capacità immaginative e creative. In questo modo, sviluppata mediante le proprie espressioni, in forma artistica e corporea, la sua lettura diventa completa: non solo schiude le porte al mondo segreto di Jung, ma anche al mondo dell’Anima degli stessi partecipanti.
In tale contesto, il lavoro del Gruppo di lettura del “Libro rosso” si svolge essenzialmente in due modi: la lettura di un frammento del Libro e l’evocazione dell’immagine legata ad esso, espressa mediante diverse forme: il disegno, il movimento, la scrittura poetica, il suono e il canto ecc.
L’interazione fra il testo e l’immagine al livello individuale e di gruppo genera le condizioni più favorevoli alla comprensione di alcuni fondamentali concetti della psicologia analitica e archetipica e utili alla conoscenza di sé.
Lo fa attivando un processo vivo e creativo di apprendimento animico e di conoscenza profonda di cosa implichi il lavoro di terapia e autoterapia.
Marina Lev, arte terapista dell’approccio di C. G. Jung, pittrice, traduttrice (russo, italiano, francese, inglese), laureata in psicologia analitica e insegna all’Istituto di Psicanalisi dell’Europa Orientale di San Pietroburgo (i corsi sul “Mandala”, sul “Libro rosso” di C. G. Jung, sui “Tipi psicologici” di C. G. Jung), nel quadro della sua “Bottega arte terapeutica” italo-russa conduce vari seminari dedicati allo studio della mitologia e filosofia dell’Egitto e della Grecia Antichi e del Rinascimento fiorentino, secondo il metodo che riunisce lo studio intellettuale con la pittura intuitiva.
https://www.cavernadiplatone.it/
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