

Le motivazioni in un comunicato del Gruppo Territoriale M5S V Municipio
In Consiglio del V Municipio, il gruppo del Movimento 5 Stelle ha espresso parere contrario al Bilancio di previsione 2026–2028 di Roma Capitale.
«Il voto contrario – afferma in un comunicato del Gruppo Territoriale M5S V Municipio – nasce da una valutazione politica e tecnica: il bilancio presentato risulta strutturalmente insufficiente, penalizza il territorio e conferma le gravi criticità nella programmazione dell’Amministrazione capitolina.
Durante la seduta consiliare è stato affermato che le risorse stanziate per il 2026, in particolare sul comparto sociale, sarebbero superiori all’assestato 2025. I dati ufficiali invece smentiscono le dichiarazioni e dimostrano il contrario: tra l’assestato 2025 e lo stanziato 2026 si registra una riduzione complessiva superiore a 3 milioni di euro, con un taglio di oltre 1,8 milioni di euro sul sociale. Tagli che incidono direttamente su servizi essenziali tra i quali: assistenza ai minori, alle persone con disabilità e all’assistenza domiciliare agli anziani. Lato investimenti, le risorse effettivamente destinate al V Municipio sono limitate e insufficienti, collocando il Municipio tra quelli con minori stanziamenti per investimenti. Di fatto gli importi previsti non consentono di rispondere adeguatamente ai bisogni reali del territorio in termini di manutenzione scolastica, viabilità, mercati rionali, mobilità e spazi pubblici».
«A conferma delle criticità evidenziate, – prosegue il comunicato – la stessa maggioranza ha successivamente presentato un maxi-emendamento al bilancio, richiedendo oltre 12,3 milioni di euro aggiuntivi sulla spesa corrente e oltre 10,6 milioni di euro aggiuntivi sugli investimenti. Un dato che evidenzia come il bilancio inizialmente sottoposto al parere del Municipio fosse gravemente carente».
«Il parere richiesto ai Municipi – conclude la nota del Gruppo Territoriale M5S V Municipio – riguarda il bilancio prima degli emendamenti. Il fatto che la maggioranza abbia successivamente presentato richieste per quasi 23 milioni di euro dimostra che il bilancio sottoposto al nostro giudizio era strutturalmente carente. I numeri smentiscono la narrazione iniziale e confermano la fondatezza delle nostre critiche. Le esigenze del territorio devono essere finanziate in fase di programmazione, non corrette a posteriori con maxi-emendamenti dell’ultimo minuto. Per questo il nostro voto contrario è stato coerente e responsabile.»
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