

Diverse mostre permettono di fare il punto sulle ultime tendenze del costruire lo spazio urbano e dell’abitare
Dopo al visita a “Mediterranea”, ospitata nell’edificio esterno, ci soffermiamo sulle mostre interne al museo e notiamo che il tema delle architetture presenti e future è predominante.
D’altronde all’interno del MAXXI sono ospitate mostre di arte, design e fotografia, progetti di moda, cinema, musica, performance di teatro e danza e anche, appunto, esposizioni di architettura. Lo stesso edificio, progettato da Zaha Hadid, è stato pensato come una grande opera architettonica dalle forme innovative e spettacolari.
Proprio in questi giorni l’architettura nelle sue varie forme e nella sua evoluzione nel tempo è al centro delle mostre presenti.
Architettura per lo sport con la mostra sugli “Stadi” e quella sul “Foro Italico”, disegno e architettura con “Stop drawing. Architettura oltre il disegno”, architettura futuristica con le mostre “Something in the water” e “The large glass”.
Visitando in questo periodo il MAXXI sarete stupiti da città verticali costruite in sovrapposizioni successive su palafitte per salvarsi dalle maree, isole dove la gente vive accalcata a grappolo. Entrerete nella casa di cartone riciclato di Oscar Tuazon, esempio della sua “architettura di carta” oppure osserverete le trasparenze dell’architettura d’acqua, dove la realtà galleggia sfocata.
La mostra “Stadi” poi analizza l’evoluzione delle strutture ricreative, partendo addirittura dall’antica Grecia, passando per le manifestazioni di potere tipiche dei regimi autoritari e dell’epoca dei nazionalismi del XX secolo, fino ad arrivare ai giorni d’oggi, con stadi avveniristici, che sono sempre più opere d’arte e monumenti della civiltà contemporanea.
Insomma non vi perdete queste esposizioni che anche attraverso strumenti multimediali e installazioni immersive vi catapultano in un mondo, quello dell’architettura che veste gli ambienti dove viviamo.
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