Il mito biblico di Giuditta ed Oloferne rivive in una mostra a Palazzo Barberini

In esposizione, fino al 27 marzo, 31 capolavori della pittura del Cinquecento e del Seicento
Ambra Di Chio - 26 Novembre 2021

Apre oggi ufficialmente le sue porte al pubblico la mostra “Caravaggio e Artemisia: la sfida di Giuditta. Violenza e seduzione nella pittura tra Cinquecento e Seicento”, curata dalla studiosa d’arte Maria Cristina Terzaghi. L’esposizione, presentata dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica, sarà ospitata fino al prossimo 27 marzo nello spazio mostre di Palazzo Barberini.

Questo progetto nasce con l’intento di celebrare un duplice anniversario: sono trascorsi, infatti, settanta anni dalla riscoperta del celebre dipinto ad olio su tela di Caravaggio “Giuditta che decapita Oloferne” del 1597, avvenuta nel 1951 grazie alla preziosa intuizione del restauratore Pico Cellini; mentre cinquanta anni fa la stessa opera venne acquisita dallo Stato italiano.

Il filo conduttore della mostra è rappresentato, quindi, dal mito biblico della decapitazione di Oloferne da parte di Giuditta, tema assai diffuso nel panorama dell’arte del XVI e del XVII secolo. In esposizione un totale di 31 opere che sono state prese in prestito dai più importanti musei italiani ed internazionali, tra cui: la Galleria Corsini e la Galleria Palatina di Firenze; la Galleria Borghese di Roma; il Museo di Capodimonte di Napoli; il Prado ed il Museo Thyssen di Madrid; il Kunsthistorisches di Vienna ed il museo di Oslo. Una delle principali interpreti di questo soggetto è stata, senza dubbio, la pittrice Artemisia Gentileschi alla quale è stata dedicata un’intera sezione del percorso espositivo, denominata “Artemisia Gentileschi ed il teatro di Giuditta”.

Ogni domenica, acquistando il biglietto di ingresso alla mostra, sarà possibile accedere gratuitamente (previa prenotazione obbligatoria) ad una serie di attività collaterali. I piccoli visitatori, di età compresa tra i 6 ed i 12 anni, potranno prendere parte ai laboratori didattici “Eroi ed eroine a misura di bambino”, organizzati dell’Associazione sipArte!. Gli adulti, invece, avranno l’opportunità di partecipare alle visite guidate “Seicento al femminile: la seduzione della forza e dell’ingegno”, a cura dello storico dell’arte Francesco Sorce.

 

“Caravaggio e Artemisia: la sfida di Giuditta. Violenza e seduzione nella pittura tra Cinquecento e Seicento”

DOVE: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini – via delle Quattro Fontane, 13

QUANDO: dal 26 novembre 2021 al 27 marzo 2022

La Sposa di Maria Pia

ORARI: da martedì a domenica dalle ore 10:00 alle ore 18:00 (ultimo ingresso ore 17:00)

CONTATTI: www.barberinicorsini.org

Nel rispetto delle norme anti-covid, per accedere alla mostra è necessario esibire la Certificazione verde Covid-19 (Green Pass).


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