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Il nuovo schiaffo egiziano – Quell’aereo di Stato intercettato – La Napoli del “premier” Renzi – Il 9 e il 15 giugno del centrodestra – Carlo Sibilia da 5 a 2

Fatti e misfatti di aprile 2016

Il nuovo schiaffo egiziano

“Sarebbero dovuti arrivare con duemila pagine di indagini serie – come avevano annunciato – e, invece, sono arrivati con duecento paginette di ricostruzioni e di ipotesi vergognosamente fasulle. E i tabulati telefonici? No. Con l’assurda motivazione che sarebbe stata violata la privacy dei cittadini egiziani. E le immagini delle telecamere? Neppure. Con l’assurda scusa che quelle immagini non erano decifrabili”.

giulio regeni3Ecco qua il risultato del viaggio Cairo-Roma della delegazione egiziana che, invece, avrebbe dovuto portare elementi per collaborare, con gli inquirenti italiani, sull’atroce morte del  nostro giovane ricercatore Reggiani. Un viaggio, dunque, di piacere. Per loro. E un nuovo schiaffo di scherno. Per noi. Che abbiamo sì richiamato l’ambasciatore “per consultazioni”, ma che dovremmo ora pensare come comportarci nella eventualità, più che fondata, di altri schiaffi egiziani. Non facile. Per motivi strategici ed economici. E perché qualche altro Paese europeo è già pronto ad occupare, in Egitto, gli “spazi” oggi occupati da noi. Qualche altro “Paese fratello” che se ne infischia dell’orrenda morte del nostro giovane ricercatore e che si augura – c’è chi dice, addirittura, manovra – affinché l’Italia litighi definitivamente con il Cairo. “Premier” Renzi e Ministro degli Esteri Gentiloni, qui si parrà vostra nobilitate.

Quell’aereo di Stato intercettato

“Da una delle intercettazioni delle telefonate fra l’ex Ministro Federica Guidi e il suo “ex marito” Gianluca Giannelli – secondo quanto riportato da un quotidiano romano – sarebbe emerso che lei ha dovuto recentemente rinunciare all’aereo di Stato, mentre avrebbe dovuto recarsi per impegni istituzionali in Arabia Saudita e Qatar, poiché quell’aereo era stato utilizzato dal “premier” Renzi per una sua vacanza”.

Ove fosse davvero così, il “premier” Renzi dovrebbe, ora, perlomeno fare ammenda e scusarsi. Ma c’è un fatto che, invece, potrebbe essere molto significativo. Il fatto che il “premier” Renzi, in evidente polemica con la Procura di Potenza intercettatrice sul “caso petrolio in Basilicata”, si è messo in moto per varare, con urgenza, la nuova legge sulle intercettazioni telefoniche. Legge che prima non aveva mai invocato e che poi è rimasta ferma, guarda caso, finché le intercettazioni hanno ficcato il naso, benché senza alcun nesso con le indagini in corso, nella vita privata di certi anche illustri politici non di centrosinistra. Comunque, ove si trattasse di una legge veramente corretta, meglio tardi che mai. Ed evviva la Procura di Potenza che, magari non volendo, l’avrebbe sbloccata.

La Napoli del “premier” Renzi

“Il “premier” Renzi – di nuovo a Napoli in occasione degli “Stati generali sul turismo” – è stato abbracciato affettuosamente, al suo arrivo, dal plurindagato Governatore della Campania, Vincenzo De Luca”.

Chissà se al “premier” Renzi avrà fatto più male, prima o poi, la violenta manifestazione di tre giorni fa contro di lui o quell’abbraccio affettuoso del plurindagato Governatore Vincenzo De Luca.

Il 9 e il 15 giugno del centrodestra

“Ufficiale. Le amministrative parziali – ha confermato il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano – si terranno il 9 giugno prossimo  e gli eventuali ballottaggi il 19”.

Forse il centrodestra, che a Roma sta ancora cercando un accordo su come e con quale candidato sindaco presentarsi, pensa che siano il 9 e il 15 giugno dell’anno prossimo.

Carlo Sibilia da 5 a 2

Non credo hai sondaggi – ha scritto, su “Facebook”, il “5 stelle” Carlo Sibilia – ma questa volta…”

La preposizione articolata “ai” con l’acca? Proprio con l’acca. Carlo Sibilia, allora, andrebbe retrocesso da “5 stelle” a “2 in italiano”.

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