

Camillo Benso Conte Cavour: l’agricoltura è per me una vera passione
Sabato 2 giugno il Palazzo dell’agricoltura apre le sue porte al pubblico con un’esposizione che permette un viaggio alla scoperta delle bellezze nascoste del Palazzo.
La mostra ‘Omaggio a Cavour. Le meraviglie del Palazzo dell’Agricoltura’ si divide in due Sezioni, una dedicata al Conte di Cavour, grande statista italiano e imprenditore agricolo, e l’altro al patrimonio artistico e architettonico del Palazzo dell’Agricoltura.
Nelle 100 le opere esposte, tra lettere originali di Cavour, leggi e decreti, immagini fotografiche, incisioni, mappe e piante catastali, periodici, disegni progettuali del Canale Cavour, diari autografi si ritrova la personalità vivace e poliedrica del Conte Cavour.
L’interesse del Conte per l’agricoltura nacque nel marzo 1865 dalla necessità di amministrare le tenute di famiglia di Leri, questa necessità presto si trasformò in passione. È lo stesso Cavour a scrivere “l’agricoltura è per me una vera passione”. Il piano generale che attuò nella tenuta portò velocemente delle entrate economiche che reinvestì nell’ammodernamento e nella ristrutturazione dell’azienda.
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, ricorda in una nota: “L’importanza della dimensione europea per la politica agricola ed economica dell’Italia era ben chiara già a Camillo Benso Conte di Cavour, così come è chiara a noi che oggi discutiamo a Bruxelles una riforma strategica per il futuro agricolo dell’intera Europa”. “Nel gestire le sue terre Cavour – prosegue Catania – introdusse nuove coltivazioni, come la barbabietola, e sperimentò concimi, anche chimici, senza trascurare l’allevamento e sostenendo la necessità di introdurre macchinari agricoli di recente invenzione. Nei fatti Cavour seppe interpretare al meglio il mestiere di agricoltore, con una spiccata proiezione all’innovazione ed un senso di radicamento al territorio davvero encomiabile”.
La Sezione dedicata a “Le Meraviglie del Palazzo” permette la visita alla Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura, al Salone dell’Agricoltura, alla Vetrata policroma di Duilio Cambellotti e Domenico Picchiarini, la Sala Verde decorata da Giuseppe Cellini, il Parlamentino affidato a Andrea Petroni la “guida” della pavimentazione realizzata in graniglia policroma e al Salottino Cavour. Il Ministero, nel corso della sua attività, ha anche accolto studiosi e intellettuali che ne hanno attivamente animato l’attività culturale.
La mostra e il Palazzo saranno aperti al pubblico gratuitamente dal 2 giugno al 30 settembre 2012, tutti i sabati e le domeniche.
Sabato 2 giugno dalle ore 15.00 alle ore 19.00 e domenica 3 giugno dalle ore 10.00 alle ore 18.00 e, a seguire, tutti i sabati e le domeniche del mese, su prenotazione, con il seguente orario: 10.00 – 18.00.
Per informazioni: tel. 06/69921804.
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