Municipi:

Il Polo Natatorio di Ostia non servirà per i Mondiali di Nuoto 2009

Presso il Polo non si terrà nessun allenamento e non ci dormirà nessun atleta

A quasi 100 giorni dall’inizio dei Mondiali di Nuoto, è stato finalmente chiarito che la Foresteria del Polo Natatorio di Ostia non ospiterà mai nessuna delegazione sportiva, segno che non sarà mai finita in tempo. Infatti, delle oltre 170 nazioni partecipanti, ben 155 hanno già prenotato in 15 alberghi, tra cui i due di Ostia, l’Airport e il Satellite, per un totale di 3.800 posti sui 4.000 previsti. Quindi non solo si stanno utilizzando per le gare i vecchi impianti del Foro Italico, ma anche la tradizionale rete alberghiera di Roma per ospitare tecnici ed atleti. Alla faccia delle centinaia di milioni di euro spesi per la realizzazione di ‘deserte’ foresterie grazie ai soldi (pubblici) dell’Istituto di Credito Sportivo.

Questi dati sono stati raccolti Sabato 28 marzo durante la presentazione tenuta da Paolo Barelli, Presidente della Federazione Italiana Nuoto, e Gianni Minervini, Vice Direttore del Comitato Organizzatore di Roma 09, ai membri della Confederation Mediterraneenne de Natation, presso il Donna Laura Palace Hotel di Roma.
Se questo non bastasse, è stato presentato e reso pubblico il percorso delle gare di nuoto a mare che si terranno ad Ostia (Domenica 19 luglio 9:00/13:30 i 5 km, martedì 21 luglio 10:00/12:30 i 10 km Donne, mercoledì 22 luglio 10:00/12:30 i 10 km Uomini, venerdì 24 luglio 10:00/16:00 i 25 km Donne, sabato 25 luglio 10:00/15:30 i 25 km Uomini). In quella settimana sarà quasi impossibile frequentare gli stabilimenti balneari presenti in uno dei posti più trafficati del Lungomare di Ostia, vale a dire il Lungomare A. Vespucci.
Il percorso a mare è un trapezio lungo 2.500 metri, da percorrere più volte, con partenza di fronte al tratto di spiaggia libera compresa tra gli stabilimenti balneari Il Bungalow e La Bonaccia. Qui, e non dunque nell’area del Polo Natatorio, sarà realizzato tutto l’impianto a servizio della gara, dagli spogliatoi degli atleti al villaggio per il pubblico, dagli spalti per osservare le gare al centro stampa.
Quest’area non è servita da alcun mezzo pubblico, se non una fatiscente linea ATAC, e dista ben oltre 4 km dal costruendo Polo Natatorio.

A che cosa sia allora servito realizzare quest’ultimo rimane un mistero.

Certamente cadono oggi tutte le false dichiarazioni rilasciate dai politici e dal Commissario Delegato sulle piscine e sulla foresteria: presso il Polo Natatorio di Ostia non si terrà nessun allenamento e non ci dormirà nessun atleta.
Una bella presa in giro ormai sotto gli occhi di tutti.
Aggiungiamo che nel frattempo i romani avranno perso i parcheggi sul Lungomare Caio Duilio (di fronte allo stabilimento Le Dune) e sul Lungomare A. Vespucci. Forse neppure riuscirà a vedere le gare a mare, visto che gli spalti prevedono solo 610 posti e che sarà interdetto il passaggio sul bagnasciuga nei pressi degli stabilimenti limitrofi.
Non c’è che dire: questi Mondiali sono proprio un bell’affare.

Paula de Jesus
Vice Presidente Comitato Civico Entroterra13

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