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Il Sindaco rende omaggio alla bimba uccisa dal corridoio della mobilità

Alemanno e Marchi si sono impegnati ad adottare soluzioni immediate per rendere meno pericolosa la strada, ipotizzando anche l'eliminazione della pista ciclabile e con il passaggio al centro dei mezzi pubblici
di Alessandro Moriconi - 2 Maggio 2009

E’ sabato 2 maggio 2009, è tarda mattinata ed improvvisamente viale Palmiro Togliatti si riempie di auto dei vigili urbani, dei carabinieri e della polizia di stato. C’è il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, che accompagnato dall’Assessore Marchi è venuto di persona a rendere omaggio alla piccola Angelica, che alle 18.30 del primo maggio è stata strappata alla vita da una tragica disgrazia. L’incidente è avvenuto proprio di fronte a via dei Sesami a 20 m dalle strisce e a 15 dal semaforo che è davanti la scuola San Benedetto.

Non si può morire a soli 13 anni per attraversare una strada e questo lo si leggeva anche sulla faccia del sindaco, tesa e scura come non mai. Intorno al primo cittadino si sono subito radunate decine di persone (che per manifestare la propria rabbia dovevano farsi strada tra le decine di giornalisti e cineoperatori )… invettive contro il corridoio della mobilità e sull’eccessiva velocità con cui gli automobilisti percorrono viale Togliatti. Un cittadino mostra al sindaco ed al suo seguito lo stato di abbandono dello square centrale e di un grosso ramo che penzola pericolosamente sulla testa dei passanti.

Uno sguardo, una telefonata… ed ecco che solo dopo pochi minuti arriva un camion con cestello ed un operatore che in pochi minuti elimina il pericolo. Che dire, se non che si tratta di un atto di demagogia allo stato puro (visto che l’area non e stata ancora consegnata al servizio giardini municipale, carente tra l’altro, di personale e mezzi).
Ad ogni buon conto è bene che sia eliminato questo  pericolo sulla Palmiro Togliatti. 

Che il corridoio sia pericoloso lo certificano le decine di incidenti avvenuti in questi ultimi mesi e tra questi quello mortale, accaduto ad una anziana signora di 80 anni, a Colli Aniene finita anche lei sotto le ruote del 451. Ovviamente adesso sarà aperta un’inchiesta… ma nessuno potrà ridare la vita alla giovane Angelica, la cui unica colpa è stata quella di attraversare una strada, da sempre pericolosa… divenuta ancora più pericolosa con la cervellotica soluzione del corridoio della mobilità (costato oltre 13 milioni di euro e sostenuta vigorosamente dall’allora assessore comunale Di Carlo).

Il Sindaco Alemanno e l’Assessore Marchi hanno preso l’impegno che adotteranno soluzioni immediate atte a rendere meno pericolosa la strada, ipotizzando anche l’eliminazione della pista ciclabile e il passaggio al centro dei mezzi pubblici.

Un signore, poco meno che sessantenne, ci avvicina e ci dice che risiede da oltre trentanni al primo piano di uno stabile distante pochi metri dal luogo della disgrazia e che non fa altro che sobbalzare dalla sedia ad ogni stridio di gomme e di aver assistito a decine di incidenti. Se veramente vogliono rendere sicura la Togliatti almeno per i pedoni, secondo lui, non devono fare un granché, basterebbe recintare l’area verde in modo da costringere i pedoni ad attraversare o al semaforo o nei punti obbligati ed installare dei segnalatori di velocità che invitino gli automobilisti a rallentare. E poi, conclude, ci vuole ogni tanto la presenza dei vigili.

Ricordiamo che l’Udc è partita con una petizione popolare che propone di eliminare la corsia preferenziale così come realizzata e di mettere al centro dello Square una tranvia o un Filobus (cosa che anche il VII municipio aveva inutilmente chiesto).

Sulla dinamica dell’incidente intanto sta indagando anche la Procura della Repubblica.

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