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Il sogno dell’Olivetaccio si ferma al cancello: la Regione non compra l’area sull’Appia Antica

L’area di pregio paesaggistico non entrerà nel patrimonio pubblico

Il sogno di ampliare il Parco regionale dell’Appia Antica si ferma all’Olivetaccio. La Regione Lazio non ha acquistato i 40 ettari di terreno agricolo messi in vendita dalla Fondazione Gerini, nonostante le dichiarazioni di intenti arrivate nel 2023.

L’area, di grande valore paesaggistico e naturalistico, resta dunque privata. E nel parco, tra gli olivi e i ruderi, tornano le recinzioni che delimitano quello che molti cittadini speravano potesse diventare patrimonio pubblico.

Un’area di pregio “tra le più belle e preservate del parco”

L’Olivetaccio, situato a poca distanza da Capo di Bove e confinante con via Appia Pignatelli, era finito tra gli undici fondi che la Fondazione Gerini aveva deciso di vendere.

Secondo un report del Parco dell’Appia Antica, si tratta di una zona di grande pregio paesaggistico, con una delle visuali più suggestive e intatte del parco.

All’interno della tenuta opera da anni Ciampacavallo, una onlus che promuove l’equitazione integrata accogliendo a tariffe sociali oltre 700 persone con disabilità.

La prospettiva della vendita, e con essa il rischio di perdere gli spazi concessi in affitto, aveva acceso un’ondata di preoccupazione e mobilitazione.

La petizione e il vincolo paesaggistico

La mobilitazione nata attorno a Ciampacavallo aveva portato il Ministero della Cultura a riconoscere un vincolo paesaggistico sull’Olivetaccio, aprendo così la strada alla prelazione d’acquisto da parte della Regione Lazio.

Nel bilancio regionale erano stati stanziati 950mila euro per l’acquisizione, che avrebbe garantito l’ingresso dell’area nel patrimonio pubblico.

Due anni dopo, l’amara scoperta

Due anni dopo l’apposizione del vincolo, però, la situazione è ferma. Al posto di un parco ampliato, i cittadini hanno trovato nuove recinzioni e accessi sbarrati.

A chiedere chiarimenti è stato il Comitato della Caffarella, che attraverso un accesso civico generalizzato ha chiesto conto alla Regione dello stato dell’acquisto.

La risposta è arrivata, chiara e secca: “l’acquisto non è stato effettuato”.

Un’occasione mancata per il parco dell’Appia Antica

La mancata acquisizione dell’Olivetaccio rappresenta, per associazioni e cittadini, un’occasione persa per la tutela del verde romano.

Un’area che poteva entrare nel patrimonio pubblico e rafforzare la continuità ecologica dell’Appia Antica resta invece in mani private, mentre il sogno di un grande parco archeologico-naturalistico si allontana ancora un po’.


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