Il sottosuolo, al Teatro dell’Orologio

La pièce di Valentino Orfeo, tratta da Dostoevskij, in scena dal 22 Ottobre
di Giulia Ricci - 30 Ottobre 2009

 

 

È in scena dal 22 ottobre al Teatro dell’Orologio, via dei Filippini 17/a, lo spettacolo teatrale “Il sottosuolo”.
Dopo il successo riscosso in Russia al Festival di Omsk, Valentino Orfeo ripropone a Roma la sua pièce liberamente tratta dall’opera di Dostoevskij “Memorie del sottosuolo”, preludio ai grandi romanzi successivi dello scrittore.
Opera esistenzialista e a tratti autobiografica, narra il peso che la vita sociale, se non la vita stessa esercita su un uomo timido, senza protezioni o pregiudizi ma tremendamente consapevole, il quale si lascia spingere ad occhi aperti nel sottosuolo dove egli cerca di nascondersi dall’accecante sapore sociale.
Ed è al coperto che l’uomo tormenta anime ancor più ferite di lui, come a cercare uno sfogo, un momento di stacco dal circolo dell’autocoscienza e commiserazione nel quale sopravvive.
Vi è infatti un eccesso di coscienza che impedisce di restare alla superficie delle manifestazioni sociali che aleggiano tutt’intorno e di conseguenza partecipare ad esse; ma sentimento ancor più soffocante è il non sentire se stessi come una parte individuale da collegare ad un insieme più grande, qualcosa che abbia un senso comune, la comunità per l’appunto, la società disprezzata.
Tutto ciò porta ad un aridimento della propria vita e al provare sensazioni forti nelle quali l’uomo si sente cattivo, malato inadeguato, instabile e freddo, poiché abitante del sottosuolo senza luce, ma soprattutto senza un fede che illumini, che porti a credere in una salvezza.
Sensazioni non costruttive dunque, che non aiutano a progettare un nuovo terreno edificante per risalire dal sottosuolo, realtà che nega la realtà stessa, nella quale l’uomo si sente coperto, ma non protetto dall’unica persona veramente dannosa per i suoi pensieri, ovvero se stesso.
Perchè niente è peggio che affondare consciamente nel dolore di non vivere e disprezzare chi, inconsapevolmente riesce a farlo, anche se non secondo il proprio ideale.
Lo spettacolo sarà al teatro dell’Orologio fino all’8 novembre.
Per info su orari e costi visitare il sito www.teatroorologio.it


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