

Al Teatro Tor Bella Monaca la rappresentazione scenica di un dolore ancora troppo attuale. Tra gli ospiti, il Presidente municipale Nicola Franco, l’Assessora alla Cultura Rita Pomponio, insegnanti e studenti dell’I. C. Donatello
Il 25 novembre 2021, il Teatro Tor Bella Monaca ha ospitato uno spettacolo dedicato alla Giornata contro la violenza sulle donne: una mostra fotografica a cura di Teresa Mancini, accompagnata dall’esibizione delle alunne della 1^A e 2^A dell’Istituto Comprensivo Donatello, e la proiezione del video dramma realizzato dagli studenti del Liceo Mauro del Giudice di Rodi Garganico. È intervenuta anche Rita Caldara, la mamma di Natascia Meatta, vittima di femminicidio.

Il Presidente del VI Municipio Nicola Franco apre così l’evento: “il sogno di fare una rappresentazione teatrale per questa occasione era nel cassetto. Vogliamo mettere insieme la cultura e far passare il messaggio di quanto sia importante onorare e ricordare queste giornate. L’uomo non accetta l’emancipazione femminile, ma occorre vedere dietro una donna anche una madre, una sorella, una figlia. Se guardate questo, sentirete il rispetto nei loro confronti. Deve essere un appuntamento annuale, e ogni anno deve essere sempre più grande. Insieme crediamo nel valore di questa giornata che va ricordata sempre e sempre più forte.”
L’Assessora alla Cultura de
l VI Municipio, Rita Pomponio, continua: “la piaga del femminicidio è ancora viva, e tristemente attuale. Vite spezzate che si portano dietro un dolore incontenibile nei più stretti familiari. Quando si recide una donna, non muore solo lei, ma muoiono dentro anche le mamme, le figlie, le nonne. Il dolore si rinnova, perché la figlia è stata strappata alla vita da un uomo che diceva di amarla. Il dolore non si attenuerà mai. Questo evento dal titolo “Donne Perse(phone)” richiama il mito greco di Demetra e sua figlia Persefone, la fanciulla rapita dal Re degli Inferi Ade. Vogliamo dunque dare voce a quelle donne che l’hanno persa e stare vicini alle madri inconsolabili delle vittime”.
Alle ragazze della scuola Donatello è stato consegnato un bulbo di Narciso, fiore di Persefone, simbolo di primavera e rinascita, da Rita Caldara, mamma della vittima di femminicidio Natascia Meatta.
“Mia figlia fa parte del copione identico e macabro che si ripete sempre più spesso”, spiega Rita Caldara, “è stata uccisa dal compagno con un colpo di pistola. La relazione finisce, lui non si rassegna e le toglie la vita. Quando muore una figlia, e specialmente quando viene uccisa, vorresti morire con lei perché fa parte di te. Devi scegliere se vivere o morire. Io ho scelto di sopravvivere perché voglio continuare a darle voce”.
A ogni donna della sala è stata regalata una rosa rossa, in ricordo di questa giornata. Tra musica, recitazione e cronaca, il VI Municipio si è così riunito in un clamorosissimo coro, che sensibilizza dai più piccoli ai più grandi sulla condanna al dolore, alla violenza, alla persecuzione, per gridare insieme che “amare non è violenza”.
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